Brindisi, a fuoco l’auto del sindaco Consales

Paura nella notte a Brindisi: data alle fiamme l’auto del sindaco. In città tensione alle stelle

Intorno alle 23.30 di ieri un incendio, quasi sicuramente di matrice dolosa, ha avvolto l’auto del sindaco di Brindisi Mimmo Consales, a capo di una coalizione di centrosinistra che guida sia il Comune pugliese che il consiglio metropolitano.

L’incendio, che ha irrimediabilmente danneggiato l’auto del primo cittadino e gravemente danneggiato altre due auto parcheggiate nei pressi, si è sviluppato proprio sotto la casa dove il sindaco Consales abita con la compagna: sono bastati pochi secondi e le fiamme hanno avvolto l’abitacolo e fatto esplodere i finestrini, il cui boato ha allarmato il vicinato e il proprietario del mezzo.

Sul posto sono invervenuti i Vigili del fuoco e tre pattuglie di Carabinieri del Norm. Il primo cittadino brindisino ha lasciato a Twitter il suo breve commento sulla vicenda, dopo aver sporto denuncia contro ignoti:

Sono stati poi numerosi i componenti della giunta e della maggioranza che nella notte si sono recati sul posto e anche dall’opposizione ci sono stati attestati di solidarietà.

E’ sempre più rovente il clima nel capoluogo pugliese, dove proprio due giorni fa è stato ucciso Cosimo Tedesco, forse per questioni legate alla criminalità organizzata, che a Brindisi sta riprendendo piede con forza dopo anni di “basso profilo”.

E’ stato lo stesso sindaco a delineare questo profilo criminale dietro all’attentato che lo ha visto coinvolto, con una dichiarazione all’Ansa:

“Come molti sindaci in altre parti d’Italia sono spesso costretto ad affrontare da solo situazioni di estremo pericolo. Può essere di tutto dal balordo a questioni più delicate. Ho fornito comunque ai carabinieri che stanno indagando su questo episodio tutti gli elementi a mia conoscenza. […] Ci sono situazioni particolari ad esempio con la società partecipata o con quella che gestisce il servizio rifiuti. Ci sono disoccupati esasperati, ci sono, ad esempio, criminali che pretendono corsie preferenziali che un sindaco non può garantire. […] Può essere qualsiasi cosa. Il balordo o la criminalità del resto non è la prima volta. Sono già stato minacciato, la questura è intervenuta, ci sono state anche indagini che hanno portato all’individuazione dei responsabili e all’emissioni di provvedimenti di ammonimento. Ieri, poi, ritengo di essere stato seguito da palazzo Nervegna fino a casa. Ho dato ai carabinieri tutte le indicazioni in mio possesso. […] Se pensavano di spaventarmi non ci sono riusciti. Vado avanti più forte di prima”.

Un altro aspetto che gli inquirenti non trascureranno riguarda, oltre che la criminalità brindisina, la Brindisi Multiservizi, che conta numerosi lavoratori e sulla quale si sono compiute scelte importanti: il sindaco di Brindisi sta mettendo mano proprio a questa partecipata del Comune.

Foto | Brindisi Report