Vanna Marchi: le rubano la borsa mentre è al lavoro al bar

Vanna Marchi derubata della borsa mentre lavora in un bar di Milano dopo aver scontato parte della pena in carcere per truffa.

Vanna Marchi derubata. Mentre era al lavoro nel bar di via Napo Torriani, nella zona della Stazione Centrale di Milano, le è stata infatti sottratta la borsa, che era appoggiata su un tavolino: all’interno c’erano i documenti e alcuni effetti personali. Con l’ex televenditrice c’era la figlia, Stefania Nobile, che ha presentato denuncia alla polizia ieri intorno alle 13.

Vanna Marchi era stata condannata per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e bancarotta fraudolenta. Dopo aver scontato in carcere parte di questa pena, ha iniziato a lavorare nel locale milanese. Ieri, all’ora di pranzo – quando il bar era quindi pieno di gente – il furto. Stefania Nobile ha riferito alle forze dell’ordine che la madre aveva appoggiato la borsa sopra a un tavolino e che pochi minuti dopo non c’era più.

Al momento, il o i ladri sono ignoti. Il valore di ciò che c’era nella borsa non è stato quantificato. Il furto ha scatenato l’ironia sul web, tra chi parla di legge del contrappasso e di chi riporta il famoso detto: “Chi la fa, l’aspetti”. Fu il programma Striscia la Notizia a smascherare i raggiri di Vanna Marchi e della figlia. Per la teleimbonitrice condanna a nove anni e sei mesi, per la figlia due mesi in meno.

L’autorità giudiziaria prese spunto dai video del programma satirico di Canale 5 per condurre le indagini a carico delle due donne. Che portarono poi al doppio arresto. Pochi mesi fa, Vanna Marchi aveva annunciato il nuovo progetto che aveva insieme all’inseparabile figlia: commentare le notizie di giornata tramite un sito web personale. Le due hanno pure scritto un libro dove raccontano tutta la loro storia: “Le nostre prigioni. Un diario a quattro mani”, pubblicato nel 2003.