Hong Kong: arrestato serial killer di prostitute, lavora in banca

Arrestato il presunto serial killer di prostitute a Hong Kong: è un impiegato di banca britannico. Trovato il corpo di una donna, decapitato, in una valigia nel suo appartamento.

E’ stato arrestato, a Hong Kong, il presunto serial killer di prostitute, Rurik Jutting. Nell’appartamento dell’uomo, la polizia ha ritrovato i cadaveri di due donne. A riferirlo è il South China Morning Post, un quotidiano locale. L’uomo, un 29enne, era impiegato alla multinazionale finanziaria Bank of America ed è di nazionalità britannica.

Uno dei due corpi è stato ritrovato nudo nel salotto dell’uomo, al 31esimo piano di un edificio nel quartiere residenziale di Wanchai. Aveva diverse ferite al collo e ai glutei; l’altro cadavere era stato di decomposizione in una valigia sul balcone. Anche questo era nudo, il corpo era decapitato, con mani e piedi legati. A detta degli investigatori, la seconda prostituta era stata rinchiusa nella valigia tre o quattro giorni prima del ritrovamento. Sarebbe stata identificata come Sumarti Ningish, indonesiana.

Anche la seconda donna era del Sudest asiatico, di un’età compresa tra i 25 e i 30 anni, e faceva la dj part time in un bar della zona frequentato da ricchi stranieri. A incastrare il bancario le telecamere di sicurezza installate nell’edificio, che hanno ripreso il sospetto mentre entrava in compagnia di una donna nella sua abitazione. Nel telefono cellulare del sospetto killer seriale sono state ritrovate fotografie della seconda vittima.

Jutting aveva frequentato le migliori scuole e università in Inghilterra, prima di trovare posto come broker alla Merryl Linch ed essere assunto prima a Londra e poi nella sede di Hong Kong. Abitava in un grattacielo esclusivo, con piscina, palestra e room service. La polizia, sul luogo del delitto, ha ritrovato oggetti di perversioni sessuali e anche un po’ di cocaina.

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