Romanorum: il romano spiegato ai romani. “Faccia da dindarolo”

Romanorum: il romano spiegato ai romani. “Faccia da dindarolo”


Nuovo appuntamento con “Romanorum: il romano spiegato ai romani“: il nostro piccolo viaggio tra i modi di dire romani. Le origini poco note di certe espressioni, di alcuni termini del – dialetto o parlata, scegliete voi – romanesco. Quelle che usiamo ancora, in bilico tra tradizione e modernità, ma di cui ignoriamo spesso i natali. Confusi dal tempo o da eventi ormai – solo – tramandati.

Oggi vi raccontiamo di un detto che è possibile capire solo conoscendo un termine dialettale diffuso a Roma e nel Lazio (ma non solo). Se un romano vi incontra e vi apostrofa con un “Guarda che faccia da dindarolo che c’hai!” non pensate subito male. Anzi. Probabilmente è un riconoscimento del vostro positivo stato di salute.

Il dindarolo infatti a Roma è il termine che indica il salvadanaio: in particolare quello panciuto e realizzato in coccio, con una fessura per le monete (i ‘dindi’, soldi – che danno il nome all’oggetto). La “faccia da dindarolo” è paffuta, esprime benessere e salute, tonda e piena come – si spera – il contenitore delle vostre finanze.