E ora la nazionale Padana rischia di scomparire

Dopo l’uscita di scena del Trota è a rischio il futuro della squadra di calcio

di guido


Come se non bastassero tutti i guai che si sono abbattuti in questi ultimi giorni sulla Lega Nord, ecco l’ultima tegola: la nazionale padana probabilmente chiuderà per sempre. A dare il triste annuncio è stato stamattina, ai microfoni di Radio 24, Leo Siegel, giornalista e per hobby allenatore della squadra leghista.

La nazionale padana è nata nel 2007 da un’iniziativa di Renzo Bossi, che ne è stato team manager, e nella sua breve vita ha mietuto successi. Non potendo affiliarsi alla Fifa, si è iscritta alla NF-Board, che comprende i territori non riconosciuti come stati sovrani, e ha partecipato alle quattro edizioni della VIVA World Cup, il campionato del mondo delle nazioni non riconosciute. La prima edizione, tenutasi nel 2008 in Lapponia, ha visto i biancoverdi della Padania vincere il torneo sconfiggendo in finale nientemeno che la nazionale degli Aramei.

L’edizione 2009 è stata ospitata dalla Padania, che ha di nuovo conquistato il titolo ai danni del Kurdistan, così come nel 2010. La prossima edizione si terrà quest’anno in Kurdistan, ed è sempre più probabile che i padani non potranno difendere il titolo.

Nota meno divertente: i soldi dei rimborsi elettorali della Lega Nord sono serviti anche per portare la Padania nella titanica impresa di vincere i mondiali in Lapponia. Le spese per l’aereo e l’alloggio per i giocatori e 45 supporter, nonché quelle per l’affitto del castello resort di Fjallnas (con sauna e letto di velluto rosso) per Umberto Bossi, il Trota e l’altro figlio Riccardo sono tutte state rimborsate con soldi pubblici, per un ammontare di almeno 100.000 euro.

Foto | © TM News

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