“Faceva lucidare i pavimenti della chiesa con la lingua”: sacerdote a processo a Lanciano

Il religioso è accusato di violenza privata aggravata, lesioni e molestie ai danni di giovani parrocchiani.

di remar

Don Andrè Facchini, ex parroco della chiesa di Sant’Agostino di Lanciano (Chieti), deve affrontare un processo in cui dovrà rispondere di diversi capi di imputazione: dalle ingiurie alle minacce fino alla violenza privata aggravata, alle lesioni e alle molestie ai danni di un gruppo di giovani e della famiglia di un ragazzo che frequentava la parrocchia e che avrebbe subito pressanti attenzioni da parte del sacerdote.

Il religioso brasiliano, fondatore della Legio Sacrorum Cordium, è stato rinviato a giudizio dal gup di Lanciano Marina Valente. La prima udienza del procedimento si terrà il 19 maggio 2015 ma intanto il sacerdote è come sparito nel nulla, sarebbe tornato in Brasile facendo perdere ogni traccia di sé.

L’inchiesta era partita dopo che alcuni giovani parrocchiani avevano denunciato alla web tv Abruzzolive e poi in procura le penitenze, o meglio le punizioni, che don Andrè avrebbe imposto loro che arrivavano fino a far lucidare i pavimenti della chiesa con la lingua, picchiare i ragazzi con dei rosari e fare su di loro pressioni psicologiche.

A difendere il prete c’è l’avvocato Osvaldo Piccirilli, mentre una delle parti offese è rappresentata dall’avvocato Antonella Troiano del foro di Lanciano. A condurre l’inchiesta è il sostituto procuratore di Lanciano Rosaria Vecchi.

A giugno scorso la Curia era stata chiamata in causa come responsabile civile nel procedimento contro don Andrè Facchini che in passato era stato indagato per violenza sessuale nei confronti di un ragazzo che frequentava la parrocchia.

Ucciso prete Trapani

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