Migranti: barca in avaria, ma è tutto falso – Fermati sette scafisti

Scafisti fingono guasto a barca, fanno soccorrere i migranti e poi tentano la fuga. Ma vengono fermati.

Hanno fatto finta che la barca avesse un problema, scaricando quindi i 221 migranti su un mercantile che ha prestato soccorso; quindi, hanno tentato la fuga sullo stesso barcone che poco prima pareva malandato e impossibilitato a riprendere il largo. La nave Euro, della Marina militare, ha però intercettato la barca e l’ha bloccata. A bordo sono stati trovati sette uomini, ritenuti gli scafisti.

La nuova tecnica – far finta di avere un’avaria per poi tentare la fuga – sta prendendo piede tra i trafficanti di essere umani. Il barcone sarà messo a disposizione della Procura di Catania. La nave Euro, che partecipa all’operazione Mare Nostrum, ha fermato il peschereccio con la cosiddetta “law enforcement” (applicazione della legge), utilizzando pure alcuni colpi di avvertimento.

Il natante sta facendo ritorno verso il capoluogo etneo, dove arriverà nella tarda mattinata di oggi. I 221 migranti, soccorsi dal mercantile Maersk, sono già sbarcati a Catania. Da quando è scattata l’operazione Mare Nostrum, sono già stati assicurati alla giustizia 364 scafisti. Che ora cercano nuove tecniche per riuscire a scappare impuniti, dopo aver scaricato centinaia di immigrati sulle coste italiane.

Le autorità italiane avevano già avuto notizia di questi tentativi di fuga. E hanno quindi messo in atto le contromosse. Ai sette scafisti, che quando sono stati fermati erano già in rotta verso il Nord Africa, è andata male. La procura ha già avviato le pratiche per il fermo sulla base di indagini svolte dalla marina militare e dalla squadra mobile catanese.