Imu ed Iva, supervertice Letta-Saccomanni-Visco a Palazzo Chigi: “segnali di ripresa”

Incontro questa mattina tra il Presidente del Consiglio, il ministro dell’Economia e il governatore di Bankitalia: priorità ad Imu ed Iva, si parlerà anche di delega fiscale

Il commento di Enrico Letta

Da Bolzano, dove si è recato per la sigla di un protocollo di intesa con il presidente della provincia autonoma Luis Durnwalder, il primo ministro Enrico Letta ha commentato l’incontro di questa mattina con Saccomanni e Visco e, più in generale, la situazione politico-istituzionale italiana, anche in virtù della manifestazione di ieri a palazzo Grazioli e delle incertezze che derivano (a dire il vero sopratutto nel PD) dalla condanna di Berlusconi in Cassazione:

“E’ tutto risolto? Assolutamente no, sappiamo benissimo i tanti problemi che l’Italia e la sua economia hanno. Si toccano con mano anche in territori felici come questo (Bolzano, ndr). C’è una situazione sociale complessa, a cui dobbiamo dare risposte, ma la ripresa c’è, ha bisogno di stabilità e la stabilità ha bisogno di comportamenti responsabili da parte di tutti. […] Ci sono segnali di consapevolezza che serve stabilità e non una crisi, non possiamo permetterci crisi politiche. […] In Italia occorre tutto fuorché una crisi politica dagli esiti incerti. Gli italiani chiedono stabilità e risposte concrete.”

I “segnali di ripresa” evocati dal primo ministro italiano sono i dati pubblicati quest’oggi dal Ministero dell’Economia, che mostrano un trend positivo per l’erario, con un incremento di oltre il 3% delle entrate fiscali nel primo semestre 2013.

Quest’oggi il premier ha incontrato anche il segretario del PD Guglielmo Epifani: è stato lo stesso segretario a lanciare l’appello al governo a “non farsi logorare” dalle polemiche politiche, anche se, a dire la verità, sembra più il PD in questo momento la parte meno determinata, o più combattuta, all’alleanza con il PDL: ”

Noi avremo tra settembre e novembre il calo più forte del prodotto e l’accentuarsi del fenomeno della disoccupazione e insieme avremo anche qualche primo segnale di ripresa. Quindi l’azione che il governo metterà in campo tra qui e l’autunno è l’azione decisiva per ridurre gli effetti sulla disoccupazione e per rendere più forti i primi segnali di ripresa che pare si possano definire.”

Le parole di Epifani, che sembrerebbero fornire garanzie al governo, sono in realtà rese vacue dalla consapevolezza della posizione dello stesso Epifani nel partito, la carica di segretario verrà mantenuta fino al congresso dopo l’estate, momento in cui nel Partito Democratico si riapriranno i giochi sulla linea politica da seguire.

I “segnali di ripresa”

Più che un “super-vertice” si sarebbe trattato di una colazione di lavoro, durante la quale il ministero dell’Economia ha pubblicato i dati sull’incremento del gettito fiscale per l’erario.

Si confermano i segnali di miglioramento per l’economia ma, stando a quanto riportato da alcune fonti di palazzo Chigi, il problema ora è consolidare questo miglioramento, per evitare che gli sforzi fatti finora vengano vanificati in poco tempo.

E’ un “non responso” quello che emerge da Palazzo Chigi (francamente sono cose che sento affermare almeno dal 1985): i “reali” segnali di ripresa, una

“Ripresa che è figlia anche della stabilità sui mercati, che dunque bisogna sforzarsi di mantenere e consolidare”

Mercati che guardano con interesse ai contenziosi tra MPS e Bruxelles, che ha recentemente bocciato il piano di ristrutturazione. Tuttavia, sottolineano da Palazzo Chigi, il sistema bancario italiano regge, nel suo complesso: l’auspicio è che si giunga in fretta ad quella unione bancaria (oltre che monetaria) tanto agognata.

Imu ed Iva, supervertice Letta-Saccomanni-Visco

Supervertice questa mattina a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio Enrico Letta, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: sul tavolo, in quella che è definita da più parti l’ennesima “settimana decisiva” per l’economia italiana (siamo alla 14esima “settimana decisiva” consecutiva), ci sono i due nodi gordiani del 2013 da sciogliere, Imu ed Iva, che comprendono macroscopicamente tutti i provvedimenti in materia fiscale.

L’incontro, da tempo inserito nell’agenda del Governo, avrà l’arduo compito di cominciare a capire come risolvere i tanti punti oscuri attorno all’Imu, in particolare il rinvio definitivo per l’anno 2013, le sperequate tariffe tra nord e sud (a Siena 240 euro, a Crotone 10) e la rimodulazione della tassa entro il 31 agosto (come previsto dal decreto che ne ha rinviato il pagamento della prima rata), ma anche di capire come e dove reperire 500 milioni di euro subito e 2 miliardi nel 2014 per scongiurare l’aumento dell’Iva.

Strettamente legato ai due temi “più popolari” c’è anche il capitolo delega fiscale, che andrà risolto prima della pausa agostana (subito dopo, quindi, le aspre polemiche attorno alla condanna di Silvio Berlusconi). Le parole dell’ex premier ieri hanno effettivamente rassicurato il governo, meno il PD che continua nella sua melina di dichiarazioni atte a smentire il confermato e confermare lo smentito; il premier Letta, assicurano voci da Palazzo Chigi, punta ad assicurarsi che non ci siano ulteriori ostacoli sul fronte delle misure economiche, in modo da incanalare le risorse necessarie per sciogliere le riserve su Imu ed Iva.

Il vertice tratterà anche la questione titoli di Stato, verrà analizzato il mercato per capire se e quando emettere nuovi titoli per scongiurare così l’aumento dell’Iva, verificando i margini di manovra dati dai tassi di interesse in questo momento storico, vantaggiosi se paragonati a qualche mese fa: certo è che fare debito su debito non è mai la soluzione migliore, ma continua ad apparire impossibile aprire il capitolo “dismissione del patrimonio pubblico”, che resta così a marcire nella totale assenza di pecunia (il famoso “bene comune”).

Insomma, dove reperire i soldi? Tagli alla spesa (dal 2012 poco meno di 200 milioni l’anno), vendita del patrimonio pubblico, riconfigurazione della pubblica amministrazione? No, quando è ancora possibile fare debito con l’emissione di titoli di Stato. Enrico Letta ha confermato più volte che, tra agosto e settembre, il governo si rimboccherà le maniche per risolvere anche questo capitolo, ma al momento siamo all’anno zero e pare difficile credere ad un reale cambio di rotta, anche in virtù del fatto che quelli qui sopra sarebbero dovuti essere i primi provvedimenti studiati ed adottati dal governo di larghe intese.

Obiettivo, per l’autunno, è presentare all’Unione Europea una legge di stabilità per il 2014 con i conti in ordine e riforme.

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