Quarto Grado ultima puntata del 24 ottobre 2014

Puntata in gran parte dedicata al ritrovamento del corpo di Elena Ceste quella in onda questa sera su Rete 4.

Quarto Grado: Yara Gambirasio, Massimo Bossetti resta in carcere

Secondo l’avvocato Salvagni il grande errore della procura è quello di aver indagato in un’unica direzione, fino ad ora.

In studio per la prima volta c’è l’avvocato di Bossetti, Salvagni, che racconta il momento in cui ha dovuto dire al suo assistito che la richiesta di scarcerazione era stata respinta. L’avvocato, inoltre, precisa che secondo la loro difesa Yara non è stata aggredita nel campo in cui è stata rinvenuta, ma altrove e poi spostata.

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Per i magistrati del Tribunale di Sorveglianza Massimo Bossetti deve rimanere nel carcere in cui è rinchiuso da 130 giorni.

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Quarto Grado: Roberta Ragusa, le bugie di Antonio Logli

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Nel caso di Roberta Ragusa indagato per omicidio e occultamento di cadavere è il marito Antonio Logli. Dai controlli e dalle indagini sull’uomo, appaiono chiare almeno cento contraddizioni nella versione e nel comportamento di Logli, oltre a tante, tantissime bugie.

Quarto Grado: Chiara Poggi, c’è una terza bici della famiglia Stasi?

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La Procura sembra aver individuato le scarpe usate dall’assassino che hanno lasciato le impronte a casa Poggi: sarebbero delle Frau numero 42, poco comuni e abbastanza costose. Gli inquirenti hanno scoperto che era una marca di scarpe usata da Alberto, che tra l’altro ha il numero 42, come documenta una strisciata della carta di credito.

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Marchetto, l’ex comandante dei carabinieri di Garlasco che si occupò delle indagini, racconta di una bici vista nel magazzino del padre di Alberto, bici diversa dalle due sequestrate a Stasi. Si rammarica di non averla né sequestrata né fotografata, ma spiega di non averlo fatto perché non corrispondeva alla descrizione fatta dalla Bermani, la testimone.

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Si torna a parlare del caso di Garlasco, in particolar modo della bicicletta nera vista vicino a casa Poggi il giorno del delitto. In particolare, appare chiaro che, oltre alle due bici sequestrate a Stasi ed entrate nel processo, c’è una terza bici che non è mai stata ritrovata. Pare che la famiglia Stasi abbia una terza bici di cui non ha mai parlato, ma che fine ha fatto?

Quarto Grado: Elena Ceste è stata uccisa?

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Rimane il mistero dei vestiti di Elena trovati davanti al cancello di casa: si è davvero spogliata da sola in una gelida mattina di gennaio, per poi allontanarsi a piedi?

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Viene riproposta la prima intervista a Michele Buoninconti dopo la scomparsa della moglie.

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La Procura crede che il corpo di Elena sia stato interrato in quel luogo. Una cosa è certa: è difficile che il corpo, in un canale di quel tipo, abbia potuto fare molta strada, perché con poca acqua e ricco di sterpaglie e alberi che ne avrebbero impedito il passaggio.

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Don Roberto, il parroco di Costigliole, che aveva raccolto gli ultimi sfoghi della donna prima della scomparsa, dice di non credere all’ipotesi del suicidio.

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Il cognato di Elena, raggiunto da Ilaria Mura, ha spiegato:

«Dopo la notizia dell’avviso di garanzia a Michele vogliamo fare una dichiarazione ufficiale, che abbiamo concordato con gli avvocati. Il nostro avvocato è Carlo Tabbia ed è un amico di famiglia. Non seguendo direttamente il penale, si farà coadiuvare dall’avvocato Debora Abbate Zaro. Siccome sappiamo che domani ci sarà l’autopsia di Elena, abbiamo concordato di nominare insieme un consulente, il dottor Testi, che sarà presente ad Alba».

Sull’iscrizione di Michele nel registro degli indagati dice:

«Ieri sera siamo stati con Michele. È sconvolto: ha pianto tutta la sera e continua a pensare a Elena. Noi ci siamo sempre fidati di Michele e di quello che ci siamo sempre detti in questi nove mesi. Continuiamo a fidarci di lui, fino a prova contraria. Ora è inutile fare commenti su ciò di cui non siamo a conoscenza. Quando avremo gli esiti, commenteremo. Ovviamente sperando, come crediamo, che Michele non c’entrerà niente».

Su luogo del ritrovamento precisa:

«Michele, insieme a noi, ha cercato Elena anche nel punto dove è stata trovata. Siamo andati a cercarla con le torce anche di notte, il giorno stesso e quelli successivi alla sua scomparsa, quando non c’era la neve… l’abbiamo cercata e l’hanno cercata… c’è stato un dispiegamento e mi fa strano che non l’abbiamo vista».

Poi prosegue:

«L’ipotesi del suicidio non ci ha mai convinto. Sono nove mesi che diciamo le stesse cose. Oggi con Michele non ci siamo sentiti, perché siamo sul lavoro e, nonostante questa brutta storia, cerchiamo di andare avanti. In questo momento siamo tutti provati. Nel momento in cui ci daranno il corpo di Elena per poter fare un degno funerale, ci fermeremo anche col locale. E onoreremo al meglio la memoria di Elena… per tutto quello che è stata sempre per noi… con tutto l’affetto possibile».

Infine un pensiero per i figli di Elena:

«I nostri nipoti sono tutto per noi. Non voglio neanche pensare al peggio, ma i bambini sanno che avranno sempre il massimo dell’affetto da parte nostra. Faremo sempre di tutto per farli stare al meglio. Hanno già perso la mamma e speriamo che non ci siano altri tragici eventi».

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Il cadavere, fortemente degradato, non indossava vestiti. Elena è arrivata fin lì nuda senza che nessuno la vedesse? Sembra davvero difficile.

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Osservando dall’alto la zona del rinvenimento, appare chiaro come il luogo sia vicinissimo a casa della Ceste, poco meno di un chilometro. Ci si chiede come sia possibile che il corpo non sia stato trovato prima, peraltro in una zona che era stata battuta più volte dopo la scomparsa della donna, lo scorso gennaio.

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Ai microfoni di Quarto Grado parla uno dei testimoni che per primo ha visto le ossa dentro il canale, allertando poi le forze dell’ordine.

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Da oggi Michele Buoninconti, il marito della Ceste, è ufficialmente iscritto nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto, in vista dell’autopsia, in modo che lui possa farsi assistere da un legale e da un perito.

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Si inizia con il caso di Elena Ceste, dopo il ritrovamento del cadavere che è stato stabilito essere il suo, a pochi passi da casa.

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Quarto Grado puntata 24 ottobre 2014: anticipazioni

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Elena Ceste si è tolta la vita? È morta accidentalmente? È stata vittima di un omicidio? All’indomani dei risultati degli accertamenti sul corpo ritrovato ad Isola d’Asti, che confermano la compatibilità con il Dna della madre di quattro figli scomparsa nove mesi fa nell’Astigiano, Quarto Grado – in onda questa sera alle 21.15 su Retequattro – approfondisce scenari, ipotesi e interrogativi del giallo.

Con ricostruzioni accurate, testimonianze inedite e pareri di esperti, Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero ripercorrono la mattina dello scorso 24 gennaio, giorno in cui la donna è sparita, dando conto delle successive ricerche degli inquirenti, in attesa che l’autopsia sul corpo della Ceste dipani i tanti dubbi.

Il settimanale a cura di Siria Magri torna anche sul giallo di Yara Gambirasio: Massimo Bossetti rimane in carcere per il suo Dna sul corpo della tredicenne e per «evidente carenza di autocontrollo». Tra gli altri temi della serata, inoltre, il delitto di Garlasco e la morte di Federica Mangiapelo.

L’appuntamento è per questa sera alle 21.15 su Rete 4 e in liveblogging su Blogo.

Quarto Grado – foto puntata 24 ottobre 2014