Livorno: 52enne trovato morto in casa, porta era forzata

Un uomo di 52 anni è stato trovato senza vita in casa sua, a Livorno. La porta d’ingresso era forzata. Non si esclude alcuna pista.

Trovato morto in casa un 52enne di Livorno, Stefano Risaliti. A dare l’allarme è stato un autista e volontario della Misericordia, che abita nello stesso palazzo della vittima. Attratto dal forte odore che proveniva da quell’appartamento, l’uomo ha trovato la porta socchiusa e forzata; a quel punto, ha chiamato la polizia, che ha trovato in camera da letto il cadavere in stato di decomposizione.

La salma era riversa sul letto, con le gambe penzoloni. Secondo le prime informazioni, il decesso potrebbe essere avvenuto tre – quattro giorni fa. I poliziotti hanno già sentito diversi amici e parenti della vittima. Risaliti viveva da solo, ma ha una figlia di 25 anni che ora si sta cercando per la testimonianza. Non viene esclusa alcuna pista.

Sul letto della vittima c’era sangue, la porta scassinata fa presumere che in casa ci sia stata un’intrusione. Sarà comunque il medico legale a svelare com’è morto il 52 enne. Il soccorritore che ha trovato il cadavere, Giorgio Soldatini, intervistato dal Tirreno, ha spiegato:

“Pochi giorni, Stefano era venuto alla riunione condominiale: era lì, in mezzo alla gente, che rideva e scherzava, come sempre. Era un tipo un po’ enigmatico, ma buono. Con noi si è sempre comportato bene”.

Ancora Soldatini:

“Sono smontato alle 17 e, appena rincasato, mi ha chiamato una signora del primo piano che mi ha fatto notare un forte odore proveniente da quell’appartamento. L’odore era quello tipico della decomposizione di un corpo. Ho chiamato il 118 e poi la polizia: la porta s’è aperta appena l’ho sfiorata: era scardinata. Quando sono entrato, ho visto che la casa non era molto in ordine e che lui era riverso sul letto, lateralmente, con le gambe fuori. Intorno c’era molto sangue”.

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