Satira: non spariamo “castate”

Prima la vicenda di Oliviero Diliberto, poi Roberto Castelli buggerato da una finta fan: i politici continuano a cadere nelle trappole “fotografiche”. Intanto Pier Luigi Bersani è stizzito con Monti. Ma la cosa più grave è che aumentano i casi di persone che si danno fuoco per disperazione a causa della recessione e delle tasse.

di ulisse

Foto, politici e magliette sinistre. Prima il caso Diliberto vs Fornero. Poi Castelli buggerato da una finta fan. Gli scatti mettono in difficoltà gli onorevoli…che però non hanno certo la coscienza a posto. Kodak di paglia

Eppure si tratterebbe di foto innocue e innocenti. Niente a che vedere con il rapace Zappadu che paparazzava in Cav con topolone e Topolanek a Villa Certosa. Cave Canon

Bersani è stizzito con Monti e paventa “cazzotti per politici e tecnici di questo passo”. Casini e Alfano nicchiano, fanno finta di niente. Pugni e pugnette

Iniziano ad aumentare i “bonzi”, ossia i lavoratori che si danno fuoco per la disperazione legata a crisi e tasse. Ma Monti dall’Oriente non si scompone: “Io ho il consenso, i partiti no”. Faccia di bonzo