Consiglio dei ministri 2 agosto. Varato il Dl Valore Cultura: rilancio di Pompei e 500 posti di lavoro per i giovani

Nel provvedimento, spazio anche a misure in sostegno del cinema e del teatro

di guido,

In una giornata che giocoforza porta a parlare unicamente della condanna di Silvio Berlusconi, il Consiglio dei ministri riesce però a varare un importante decreto legge, il Dl Valore Cultura, che per la prima volta dopo anni riporta in primo piano interventi per il rilancio delle eccellenze culturali italiane, non solo come meta turistica ma anche come volano per l’economia. È un provvedimento su cui il premier Letta ha puntato molto, anche se non è stato facile far concentrare su questo tema la conferenza stampa che è seguita al Cdm, dove come era prevedibile sono fioccate le domande su Berlusconi.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il decreto legge:

Sovrintendenza per Pompei. Nel tentativo di mettere fine allo stato di abbandono in cui versa il sito archeologico, il ministero dei Beni Culturali ha stabilito di creare l’Unità Grande Pompei per attività di coordinamento e migliorare l’accessibilità. Verrà inoltre nominato un sovrintendente ad hoc che si occuperà anche di Ercolano e Stabia, e un direttore generale che garantirà il rispetto dei bandi. Il direttore sarà l’amministratore unico del nuovo organismo “Progetto Pompei”, che avrà il compito di definire i tempi di realizzazione degli interventi.

Lavoro per 500 giovani. Saranno aperte 500 posizioni lavorative a tempo determinato per laureati con meno di 35 anni, nel settore dello sviluppo della digitalizzazione e della catalogazione del patrimonio culturale. Il tirocinio durerà 12 mesi, i 500 ragazzi selezionati si occuperanno di digitalizzazione e si partirà con un progetto pilota con 100 ragazzi in Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.

Introiti per il Mbac. Il ministro Massimo Bray ha annunciato che dall’anno prossimo i Beni Culturali rientreranno totalmente in possesso degli introiti relativi alla vendita di biglietti e al merchandising dei siti culturali. Attualmente al Mbac arriva solo il 10-15% per effetto della Finanziaria 2008 di Tremonti. Secondo Bray questa misura permetterà di tenere aperti i musei e razionalizzare le risorse.

Finanziamenti per i musei. In arrivo 8 milioni di euro di finanziamenti per gli Uffizi, in particolare per completare i nuovi Uffizi, e di 4 milioni per la costruzione del Museo della Shoah di Ferrara.

Fondi per il cinema e il teatro. Torna a 90 milioni di euro, come richiesto dalle organizzazioni del settore, la tax credit per il cinema, e ne viene creata anche una di 5 milioni per la musica. Interventi anche a favore dei teatri pubblici, che non dovranno più effettuare i tagli lineari previsti dalla spending review.

Fondazioni lirico-sinfoniche. Il decreto si occupa infine anche del salvataggio delle fondazioni lirico-sinfoniche, con l’apertura di un fondo di 75 milioni di euro, che sarà gestito da un commissario straordinario e servirà a risanare i debiti. Le fondazioni avranno l’obbligo del pareggio di bilancio e dell’applicazione delle norme dei contratti pubblici.

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