Gragnano: ferito in un agguato il fratello di un boss ucciso nel 2010

Il fratello di uno dei feriti era il referente del clan D’Alessandro di Castellammare nella zona dei Monti Lattari.

di remar

Agguato a Gragnano in provincia di Napoli dove due persone ieri sono state raggiunte da colpi di pistola. A rimanere feriti Sebastiano Chierchia, 48 anni, con precedenti penali, e Francesco Sorrentino, di 53 anni.

Chierchia, che era il vero obiettivo di chi ha sparato: è stato colpito da un proiettile a una gamba mentre tentava di scappare da un gruppo di persone che lo inseguivano secondo quanto emerso dalle indagini.

L’altro ferito era invece del tutto estraneo all’agguato: Sorrentino è stato infatti raggiunto a un piede dopo avere aperto la porta della sua abitazione a Chierchia che aveva bussato per cercare rifugio.

Soccorsi e portati all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (Napoli), le condizioni di entrambi i feriti non sono giudicate gravi dal personale medico.

Sebastiano Chierchia è il fratello di Gennaro, ucciso quattro anni fa in un agguato. All’epoca l’uomo era ritenuto dagli inquirenti della Dda il referente del clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia nella zona dei Monti Lattari.

Il presunto boss fu freddato il 13 marzo del 2010: i killer lo sorpresero in una pasticceria, in via Castellammare di Gragnano, e lo uccisero a colpi di arma da fuoco davanti agli occhi impietriti di diversi clienti.

Un omicidio di camorra che gli inquirenti inquadrarono nella faida interna al clan D’Alessandro, dopo la rottura degli equilibri interni seguitav all’arresto del boss Vincenzo D’Alessandro.

(Nel video in alto: Ucciso Mario Cuomo figlio del presunto boss di Gragnano – agosto 2012)

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