Cgil e Fiom sulle barricate contro Monti. Pd nel “cul de sac”

C’è davvero chi crede che con la nuova riforma del lavoro le aziende non hanno più scuse per non investire in Italia? C’è chi crede ancora che il governo Monti non usi due pesi e due misure? Sui temi cari a Berlusconi (dalle frequenze tv alle pseudo liberalizzazioni) Monti tergiversa, non muove un dito, mentre

C’è davvero chi crede che con la nuova riforma del lavoro le aziende non hanno più scuse per non investire in Italia? C’è chi crede ancora che il governo Monti non usi due pesi e due misure?

Sui temi cari a Berlusconi (dalle frequenze tv alle pseudo liberalizzazioni) Monti tergiversa, non muove un dito, mentre sull’art.18 fa il duro, dopo essere passato sui pensionati con un caterpillar.

La frittata è oramai fatta, anzi bruciata, riuscendo di fatto a mettere contro chi paga la crisi: lavoratori e precari, lavoratori e disoccupati, anziani e giovani.

Sul piano politico, a pagare sarà il Pd, piombato nel classico cul de sac. Stavolta, Bersani e compagni potranno anche decidere di non andare in piazza con la Cgil, ma la punizione dei laoratori non tarderà ad arrivare. Alle urne di maggio.