Chi è Alberto Musy, il consigliere comunale ferito a Torino

Profilo del consigliere del Terzo Polo vittima di un agguato a Torino

di guido


È grave ma sembra fuori pericolo di vita Alberto Musy, capogruppo del Terzo Polo in consiglio comunale a Torino, ferito stamattina con quattro colpi di pistola nel cortile di casa, in un attentato dai contorni e dai moventi ancora poco chiari.

Musy, 44 anni, è entrato in consiglio comunale dopo essersi candidato a sindaco di Torino con l’appoggio del Terzo Polo nelle elezioni amministrative del 2011. Casini, che era stato il fautore della sua candidatura, lo aveva paragonato a Montezemolo perché proveniva dalla società civile.

Alberto Musy è avvocato e docente universitario, e più di una volta ha dichiarato orgogliosamente di guadagnarsi da vivere con il suo lavoro e non con la politica. Ha due lauree, una conseguita a Torino e una a Berkeley, e ha vissuto per alcuni anni a Milano dove ha anche insegnato alla Bocconi. La dinastia Musy è molto conosciuta a Torino e affonda le sue radici negli anni del regno sabaudo: la ditta di gioiellieri Musy, la più antica d’Italia, fondata nel 1706, è stata per decenni fornitrice ufficiale di Casa Savoia. Anche in tempi più recenti la famiglia ha mantenuto notorietà e prestigio: il padre di Alberto è stato un famoso giuslavorista.

Nel suo programma elettorale, Musy proponeva tra l’altro l’abolizione della Ztl e la costruzione di un campus universitario in stile americano. Negli ultimi giorni circolava la voce che il sindaco Piero Fassino fosse in procinto di far entrare Musy nella giunta comunale con una delega di peso, e di allearsi quindi con il Terzo Polo per superare le difficoltà causate dagli attriti con il gruppo di Sinistra e Libertà.

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