Cossiga, la medium per trovare Moro, e il caso Orlandi

Ieri vi avevamo riportato le dichiarazioni di Francesco Cossiga, che invitava a non gettare fango su Marcinkus – il tutto rispondendo alle affermazioni di Sabrina Minardi – e io vi avevo fatto ironicamente notare come fosse difficile infangare una memoria già tutt’altro che cristallina. Bè dovevano esserci strane correnti magnetiche ieri, perchè anche Giuseppe Genna,

Ieri vi avevamo riportato le dichiarazioni di Francesco Cossiga, che invitava a non gettare fango su Marcinkus – il tutto rispondendo alle affermazioni di Sabrina Minardi – e io vi avevo fatto ironicamente notare come fosse difficile infangare una memoria già tutt’altro che cristallina. Bè dovevano esserci strane correnti magnetiche ieri, perchè anche Giuseppe Genna, il Miserabile Scrittore, si occupava dello stesso argomento sul suo blog e a proposito del defunto presidente dello Ior

Ora, infangare il Golem, che è fatto di fango e animato da un bigliettino che gli si piazza sotto la lingua, è assai difficile

Sempre nel post riaffiorano momenti che molti speravano di aver rimosso: dalla medium che Cossiga contattò per scovare il nascondiglio di Moro, ad un Andreotti che racconta di Marcinkus non come l’eminenza dorata delle finanze vaticane, ma come di un curioso prelato americano che a tutti faceva impressione perchè “giocava a golf”. Sempre nel post poi si accenna alle lettere inviate a scopo di depistaggio dal fronte Turkesh, scritte in un italiano la cui sperimentazione avrebbe fatto di certo sorridere Gadda. Erano dei falsi creati dalla Stasi, per far scemare le attenzioni dalla pista bulgara, e lo spiega oggi su Repubblica il Colonnello Bohnsack, ex capo della disinformazione dei servizi segreti della DDR. Purtroppo il pezzo non è ancora online, però si trova comunque qualcosa di simile sul sito di Gennaro de Stefano

basta leggere il volume di Imposimato, nel quale l’autore rivela di aver avuto, dal colonnello Bohnsack, la conferma che alcuni tra i più sconvolgenti documenti di rivendicazione del rapimento della giovane studentessa romana, firmati apparentemente dall’organizzazione dei Lupi Grigi («Una accozzaglia di pregiudicati e militanti turchi, di destra e di sinistra, ma idee né ideali»), furono in realtà stilati proprio dalla Stasi, la temibile organizzazione della Germania Est, guidata dall’imprendibile Markus Wolf

E alla fine viene voglia di arrendersi, quando si rilegge la trascrizione di questa vecchia puntata di Report, in cui viene intervistato proprio Francesco Cossiga:

D – E in Italia quando si parla di verità nascoste ci riferiamo alle deviazioni dei Servizi Segreti.
R – Servizi Segreti o sono segreti o sono soltanto servizi.
D – Però spesso hanno agito in modo illecito.
R – Sempre! Il servizio segreto esiste per agire in modo illecito, in modo lega…cioè secondo la legittimità costituzionale ma in maniera illecita, altrimenti non ci sarebbe bisogno dei servizi segreti. Quando un Paese ritiene di aver bisogno dei Servizi Segreti sa che poi i servizi agiscono illecitamente