Pompei: accoltellato l’ex sindaco D’Alessio, arrestato disoccupato

Aggredito e accoltellato in pieno centro l’ex sindaco di Pompei Claudio D’Alessio: non è in pericolo di vita. Arrestato un disoccupato della città.

Claudio D’Alessio, l’ex sindaco di Pompei, è stato accoltellato in pieno centro all’addome ed è stato trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli dopo un primo ricovero in clinica. Non sarebbe in pericolo di vita, ma ha subito più di una ferita. L’uomo è stato aggredito mentre saliva sull’auto di un amico, dopo essere uscito dal suo studio.

I carabinieri hanno già fermato l’aggressore, un disoccupato di Pompei di 51 anni, Mario Longobardi, conoscente e aiutante dell’ex sindaco. Il movente? Forse la richiesta incessante di un posto di lavoro che D’Alessio non poteva però garantirgli. In passato, infatti, il politico aveva aiutato Longobardi a trovare un’altra occupazione, seppur precaria.

Longobardi è ora accusato di tentato omicidio volontario ed è stato condotto nel carcere di Poggioreale. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, con il coordinamento della Procura della stessa città campana. D’Alessio, dopo l’aggressione, è stato soccorso dal cameriere di un ristorante che si affaccia sulla centralissima via Roma.

L’ex sindaco ha rischiato: una delle coltellate inferte, infatti, ha sfiorato la pleura del polmone destro. D’Alessio è stato sindaco per due legislature, pochi mesi fa è stato sfiduciato a pochi mesi dalla fine della seconda. Recentemente, la procura di Torre Annunziata aveva avanzato nei suoi riguardi una richiesta di condanna per abuso d’ufficio e truffa aggravata, insieme a tutta la giunta. Il pm Rossella Annunziata ha chiesto la condanna a un anno e otto mesi per D’Alessio.