Neonata morta in casa a Catanzaro, la madre confessa: “L’ho uccisa io perchè piangeva”

  UPDATE h.18.00La mamma, in un profondo stato di choc, continua a ripetere che la sua bambina è viva. Una bimba di appena due settimane è stata trovata morta nella sua culla. Solo poche ore prima che la madre, Morena Loprete, confessasse di averla uccisa lei. Perchè piangeva troppo. La piccola Annarita piangeva perchè i

 

UPDATE h.18.00
La mamma, in un profondo stato di choc, continua a ripetere che la sua bambina è viva.

Una bimba di appena due settimane è stata trovata morta nella sua culla. Solo poche ore prima che la madre, Morena Loprete, confessasse di averla uccisa lei.

Perchè piangeva troppo.

La piccola Annarita piangeva perchè i genitori stavano litigando. Morena infatti stava discutendo violentemente con il marito, il 23enne Rosario Donato, e nella lite gli avrebbe sferrato due coltellate, colpendolo all'addome e all'orecchio.

L'uomo sarebbe riuscito a uscire dalla casa e a fuggire. Intanto la donna avrebbe preso la piccola e l'avrebbe gettata a terra. Non è stata ancora fatta l'autopsia, ma secondo i primi accertamenti sul corpo della bimba ci sono lesioni alla testa che sarebbero compatibili con un impatto.

Sono stati i vicini a lanciare l'allarme visto che sentivano intorno a mezzanotte urla provenienti dall'appartamento. Non era la prima volta che i due coniugi litigavano in quel modo. Ma hanno detto di non sapere nemmeno che la donna avesse avuto una bambina, e nemmeno che fosse stata incinta.

Morena è stata interrogata dagli inquirenti e ha confessato l'omicidio sebbene ora sia in stato di choc.

Ha ammesso tutto ed è stata accusata di omicidio volontario della figlia e tentato omicidio del marito, ma non ricorda quasi nulla. Avrebbe anche detto che la bambina era viva quando sono arrivati i carabinieri.

L'unico particolare che trapela da questa bruttissima vicenda è che la donna soffriva di insonnia (e presumibilmente anche di depressione post partum). Lo hanno detto i genitori della ragazza.

Se così fosse non è la prima volta che la depressione è la causa scatenante di una tragedia del genere, ricordate la storia del piccolo Mirko, ucciso dalla mamma a Casatenovo?  

La mancanza di sonno e la depressione post partum sono patologie molto gravi per cui è sempre necessario aiutare le neo mamme in modo che non si trovino da sole ad affrontare l'esperienza della maternità (anche solo il pianto continuo può scatenare reazioni irrazionali. La madre stessa ha confessato che non sopportava più il pianto della bambina).

Il marito intanto si trova ora ricoverato in condizioni non gravi nel reparto di chirurgia dell'ospedale di Catanzaro.