Test Match – Nuova Zelanda: è enplein! Il Galles salva l’onore europeo

Ultimo weekend di test match autunnali, con due incontri in programma. A Londra l’Inghilterra, in crisi di risultati e di gioco, ospitava i devastanti All Blacks, intenzionati a lasciare l’Europa senza sconfitte; a Cardiff, invece, il Galles voleva a tutti i costi lo scalpo di almeno una delle nazionali del Tri Nations. E così è

Ultimo weekend di test match autunnali, con due incontri in programma. A Londra l'Inghilterra, in crisi di risultati e di gioco, ospitava i devastanti All Blacks, intenzionati a lasciare l'Europa senza sconfitte; a Cardiff, invece, il Galles voleva a tutti i costi lo scalpo di almeno una delle nazionali del Tri Nations. E così è stato. La Nuova Zelanda annienta un'Inghilterra nervosissima, mentre l'Australia cede di misura a un Galles che si prenota come favorita per il prossimo 6 Nazioni.

Inghilterra-Nuova Zelanda 6-32
A venti minuti dalla fine il punteggio era di 6-12 per gli All Blacks, ma non lasciatevi ingannare dal punteggio, l'Inghilterra, ieri, non è mai stata in partita contro una Nuova Zelanda non bella, ma come sempre concreta. Dall'altra parte, invece, un'Inghilterra indisciplinata, fallosa e violenta non riesce ad avere idee e conferma che la strada che Martin Johnson deve ancora percorrere è lunghissima. E le critiche piovono numerose. L'Inghilterra concede troppe punizioni, anche se Carter si conferma poco preciso dalla piazzola, e ben quattro inglesi devono lasciare il campo temporaneamente per cartellino giallo. Se due gialli sono per situazioni di gioco, due fanno storcere il naso ai puristi. Una gomitata di Haskell e un placcaggio alto di Flood permettono alla Nuova Zelanda di giocare in scioltezza. La meta di Muliaina al 58' spezza in due la partita e gli All Blacks dilagano con la seconda realizzazione dell'estremo e una meta di Ma'a Nonu negli ultimi minuti. Enplein neozelandese e terza sconfitta di fila per l'Inghilterra, giusto per capire chi comanda nel rugby mondiale.
Inghilterra: 15 Delon Armitage, 14 Paul Sackey, 13 Jamie Noon, 12 Riki Flutey, 11 Ugo Monye, 10 Toby Flood, 9 Danny Care, 8 Nick Easter, 7 Michael Lipman, 6 James Haskell, 5 Nick Kennedy, 4 Steve Borthwick (c), 3 Phil Vickery, 2 Lee Mears, 1 Tim Payne. 16 Dylan Hartley, 17 Matt Stevens, 18 Tom Croft, 19 Tom Rees, 20 Harry Ellis, 21 Danny Cipriani, 22 Dan Hipkiss.
Nuova Zelanda: 15 Mils Muliaina, 14 Joe Rokocoko, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Daniel Carter, 9 Jimmy Cowan, 8 Rodney So'oialo, 7 Richie McCaw (c), 6 Jerome Kaino, 5 Ali Williams, 4 Brad Thorn, 3 Neemia Tialata, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock. 16 Hikawera Elliot, 17 John Afoa, 18 Anthony Boric, 19 Kieran Read, 20 Piri Weepu, 21 Stephen Donald, 22 Isaia Toeava.
Marcatori: Inghilterra: calci piazzati di Flood, Armitage; Nuova Zelanda: mete di Muliaina 2, Nonu, trasformazione di Carter, calci piazzati di Carter 5
Cartellini gialli: Mears (24, killing the ball), Haskell (32, elbowing), Flood (44 high tackle), Rees (76, killing the ball)

Galles-Australia 21-18
E' la squadra europea che più ha convinto in questo autunno ed è, probabilmente, la favorita d'obbligo per fare il bis al prossimo 6 Nazioni. Il Galles, dopo alcune sconfitte onorevoli, ottiene finalmente un successo contro una delle squadre del Tri Nations, battendo l'Australia a Cardiff. Il match è il migliore giocato da entrambe le compagini nelle ultime settimane, entusiasmante, con giocate di classe e tanto agonismo. Si inizia subito con il neo Irb Player of the Year, Shane Williams, che al 4' realizza una meta costruita e voluta dalla talentuosa ala gallese e finalizzata con l'aiuto di Byrne e Roberts. Ma l'Australia non ci sta e al 13' è Chisholm che buca proprio Williams e Byrne e con una corsa di 60 metri ribalta il risultato, grazie anche al piede preciso di Giteau. L'apertura australiana allunga con un drop, cui risponde immediatamente Jones dalla piazzola, mentre al 31' è l'estremo Byrne a marcare il sorpasso gallese. Meta spettacolare e realizzata ancora grazie all'ottima intesa tra l'estremo e Williams, veri mattatori del match. La ripresa vede il Galles allungare al piede e solo una meta allo scadere di Ioane permette ai Wallabies di chiudere sconfitti, ma con solo tre punti di passivo. Un ottimo Galles e una bella Australia regalano un finale di novembre degno e lanciano la sfida alle altre nazionali per il 2009.
Galles: 15 Lee Byrne, 14 Mark Jones, 13 Tom Shanklin, 12 Jamie Roberts, 11 Shane Williams, 10 Stephen Jones, 9 Gareth Cooper, 8 Andy Powell, 7 Martyn Williams, 6 Ryan Jones (c), 5 Alun-Wyn Jones, 4 Ian Gough, 3 Adam Jones, 2 Matthew Rees, 1 Gethin Jenkins. 16 Richard Hibbard, 17 John Yapp, 18 Luke Charteris, 19 Dafydd Jones, 20 Martin Roberts, 21 James Hook, 22 Andrew Bishop.
Australia: 15 Drew Mitchell, 14 Peter Hynes, 13 Ryan Cross, 12 Stirling Mortlock (c), 11 Digby Ioane, 10 Matt Giteau, 9 Luke Burgess, 8 Richard Brown, 7 Phil Waugh, 6 Hugh McMeniman, 5 Nathan Sharpe, 4 Mark Chisholm, 3 Al Baxter, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson. 16 Adam Freier, 17 Matt Dunning, 18 Dean Mumm, 19 George Smith, 20 Sam Cordingley, 21 Quade Cooper, 22 Lote Tuqiri/Adam Ashley-Cooper.
Marcatori: Galles: mete di S.Williams, Byrne, trasformazione di S.Jones, calci piazzati di S.Jones 2, drop di S.Jones. Australia: mete di Chisholm, Ioane, trasformazione di Giteau, calcio piazzato di Giteau, drop di Giteau
Cartellino giallo: Moore (Australia – 28th minute; deliberate killing of the ball)