Amministrative 2012 a Palermo: il Terzo Polo vicino alla spaccatura

I finiani candidano Aricò, mentre Casini cerca l’alleanza con il Pdl

di guido


Le amministrative di maggio rischiano di sancire la fine prematura dell’asse Udc-Fli su cui si fonda il Terzo Polo, senza neppure arrivare al verdetto delle urne. La rottura si sta consumando in queste ore per l’impossibilità di arrivare alla scelta di candidati unitari e condivisi nelle principali città chiamate al voto a maggio. Il caso emblematico è quello di Palermo.

Nel capoluogo siciliano, come riportato su queste pagine qualche settimana fa, Fini e Casini avevano trovato un’intesa sul nome di Massimo Costa. Un candidato forte che pur venendo dalle fila di Fli piaceva all’Udc, all’Mpa di Lombardo e anche al Pdl, che pensava di poter convergere sul nome di Costa: l’ipotesi era stata immediatamente bocciata dai finiani, che per nulla al mondo vogliono allearsi con il Pdl, e su questo erano nati i primi dissidi con Casini, che invece tesseva le fila di una possibile intesa.

Alla fine lo stesso Costa, sabato mattina, ha aperto a un’alleanza con il Pdl e subito Fli lo ha scaricato. “Costa ha dato prova di tafazzismo”, ha dichiarato Italo Bocchino, mentre il deputato siciliano Fabio Granata ha detto “Costa è stato imbrigliato e condizionato da Grande Sud e Udc all’abbraccio mortale con il Pdl e alla continuità con Cammarata”. Il nuovo candidato sindaco di Fli sarà quindi Alessandro Aricò, giovane ex consigliere comunale, su cui convergerà Lombardo e forse anche l’Api di Rutelli.

E l’Udc? Libera dai condizionamenti di Fli, cercherà assieme a Grande Sud di Miccichè l’intesa con il Pdl. Meglio allearsi con il nemico, sfumato il sogno di sconfiggerlo nel feudo di Alfano e Schifani. Non è neppure detto che alla fine l’accordo si trovi sul nome di Costa, rimasto senza un partito di riferimento alle spalle: potrebbe tornare in ballo il nome del pidiellino Cascio, o un candidato interno all’Udc. Molto si saprà quando sarà più chiaro chi correrà per il centro-sinistra, dopo le primarie-shock vinte da Ferrandelli tra mille contestazioni.

Ma l’alleanza nel Terzo Polo scricchiola anche altrove: a Lecce, dove le parti si sono invertite con Fli che appoggia il candidato del Pdl Perrone mentre l’Udc corre da sola con Melica, e a Verona, dove l’Udc ha imposto il nome di Luigi Castelletti contro quello di Lucia Cometti inizialmente sponsorizzato da Fli. Finora dunque, tra le grandi città, il Terzo Polo come lo conosciamo resiste solo a Genova con la candidatura di Enrico Musso. Resisterà?

Foto | ©TMNews