Satira: non spariamo “castate”

Alfano, Bersani e Casini sembrano dei nani accanto a Mario Monti in questo momento. E il segretario Pdl ha rifiutato il vertice di maggioranza per scansare l’immagine del condottiero debole, del leader mancato. Intanto si celebra l’8 marzo nel segno della crisi e fa tristezza pensare che bisogna finanziare la scuola con le tasse sulla birra.

di ulisse

Alfano, Bersani e Casini. La politica è in crisi di immagine e loro sembrano tre piccoli scolaretti di fronte a uno come Monti. Quid, Quo, Qua

Proprio Alfano ha tentato il colpo di teatro rifiutando di andare al vertice con il premier. Vuole uscire dal cliché del leader mancato, non vuole fare “una vita da mediano” e per questo ha dato buca (momentaneamente) a Monti. Ci vediamo da Mario (prima o poi)

Tutti a celebrare la giornata della donna che (non) lavora. Ma intanto uno dei primi segnali di crisi viene dal boom del settore giochi e scommesse. Lotto marzo

Che tristezza pensare che ormai si vuole finanziare la scuola con il rincaro delle tasse sulla birra. Non c’è il Beck’s di un quattrino