Test Match – Crollo inglese, orgoglio francese e coraggio irlandese

Il penultimo fine settimana di test match internazionali ha visto alcune sfide molto belle e un paio di risultati che hanno lasciato strascichi che continueranno ancora a lungo. Se le vittorie di Sud Africa, Irlanda, Scozia, Australia e Nuova Zelanda erano prevedibili, non così era il tracollo dell’Inghilterra di Johnson, mentre la Francia deve “ringraziare”

Il penultimo fine settimana di test match internazionali ha visto alcune sfide molto belle e un paio di risultati che hanno lasciato strascichi che continueranno ancora a lungo. Se le vittorie di Sud Africa, Irlanda, Scozia, Australia e Nuova Zelanda erano prevedibili, non così era il tracollo dell'Inghilterra di Johnson, mentre la Francia deve "ringraziare" Skrela per non aver avuto la meglio dei Wallabies.

Il 42-6 subito dagli uomini della rosa da parte degli Springboks è di quelli che pesano e che non fanno certo bene al movimento ovale inglese. Cinque mete subite e solo due calci piazzati è troppo poco per chi, un anno fa, disputava la finale della Coppa del Mondo. L'Inghilterra è in ricostruzione, ma se quella vera è quella di sabato, allora la strada è ancora molto lunga.
Inghilterra: due calci piazzati di Cipriani
Sud Africa: mete di Rossouw, Pienaar, Jacobs, Fourie, Habana; trasformazioni di Pienaar 3, Steyn; calci piazzati di Pienaar 3

La rivincita dei tuttiverdi, battuti e umiliati nella manifestazione iridata di Francia, si compie con un netto 17-3 che condanna gli argentini, ma non pregiudica la loro quarta posizione nel ranking mondiale. Privi di Contepomi i sudamericani si confermano squadra ostica, ma dal gioco certamente non spettacolare, mentre l'Irlanda si affida a un grande O'Gara per demolire la dura difesa dei Pumas.
Irlanda: meta di Bowe, calci piazzati di O'Gara 3, drop di O'Gara
Argentina: calcio piazzato di Hernandez

Vittoria facile per la Scozia, invece, che liquida 41-0 un Canada volenteroso, ma niente più. Sei mete che lanciano gli scozzesi che escono da questo novembre con più certezze di dubbi e guardano con maggior ottimismo al prossimo 6 Nazioni.
Scozia: mete di Walker 2, Cairns, Barclay, Strokosch, Lamont; trasformazioni di Godman 3, Parks; calcio piazzato di Godman

Tutta la partita si gioca prima del fischio d'inizio. Lo scontro mentale dopo la haka neozelandese tra gli All Blacks e il Galles (9-29 per gli ospiti) è la cosa più bella di tutto il match, che vede i gallesi resistere stoicamente per un tempo, prima che la superiorità neozelandese prevalga e, con la meta di Nonu, prenda il largo nel punteggio senza problemi.
Galles: tre calci piazzati di S. Jones
Nuova Zelanda: mete di Nonu e Kaino; trasformazioni di Carter 2; calci piazzati di Carter 5

Uscire tra i fischi dei propri tifosi è un'umiliazione che non si vede spesso sui campi da rugby. Quello che è successo sabato a David Skrela ha dell'incredibile. Cinque calci piazzati sbagliati su sei, un drop banalissimo calciato a lato e un placcaggio alla gola di un avversario a pochi minuti dal termine è una novità per la talentuosa apertura francese. La sconfitta per 13-18 subita dalla Francia contro l'Australia si racchiude tutto in quei 18 punti buttati alle ortiche da Skrela, che non permette a una bella Francia di vincere la partita e di salire al quarto posto del ranking mondiale.
Francia: meta tecnica; trasformazione di Skrela; calcio piazzato di Skrela; drop di Medard
Australia: mete di Moore e Hynes, trasformazione di Giteau, calci piazzati di Giteau 2