Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsCome fregare gli italiani. Da una stangata all’altra. Antitrust: “Basta con i cartelli e gli intrecci societari, avanti con le liberalizzazioni”. Antonio Catricalà nella relazione annuale al Parlamento: “Il fenomeno degli intrecci nella governance delle società, specie banche e assicurazioni, è di dimensioni patologica”. Berlusconi: “E’ un nodo difficile. Va

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Come fregare gli italiani. Da una stangata all’altra. Antitrust: “Basta con i cartelli e gli intrecci societari, avanti con le liberalizzazioni”. Antonio Catricalà nella relazione annuale al Parlamento: “Il fenomeno degli intrecci nella governance delle società, specie banche e assicurazioni, è di dimensioni patologica”. Berlusconi: “E’ un nodo difficile. Va reciso e vanno spronate le liberalizzazioni. E’ una priorità del governo”. Bersani: “Questo governo lancia slogan ma non incide su niente”.

Il nostro commento. Succede anche altrove. Ma soprattutto succede in Italia. Persino per un bene fondamentale come il pane. Sì, avete letto bene, pane. Le società, in primis quelle della pasta, fanno cartelli (cioè si mettono d’accordo fra loro) per stabilire anche il prezzo dei rigatoni e degli spaghetti e del pane. Vengono calpestate anche le più elementari regole del mercato. I Cartelli sono gravi misfatti contro la società perché corrompono la libera competizione delle forze economiche sul mercato e sono i cittadini a pagarne i costi. Peraltro l’Italia non dispone di materie prime, specie di risorse energetiche. Quindi una politiche economica “chiusa” è esiziale. Ecco perché sono fondamentali le liberalizzazioni e l’apertura dei mercati. L’80% delle banche e assicurazioni presenta situazioni di conflitti di ruolo!. Perché i governi fanno sempre grandi annunci e poi tirano i remi in barca? Ci sono anche da modificare le discipline dei programmi di clemenza e le sanzioni delle imprese in molti settori: dalle infrastrutture ai carburanti, al gas, all’elettricità, alle ferrovie, alle comunicazioni, ai servizi pubblici locali, alle farmacie, alle professioni, alla distribuzione commerciale, ai servizi finanziari e alle assicurazioni. Insomma è caos. Siamo tartassati. O meglio dire, siamo derubati. E presi per i fondelli. Tutti i giorni. Tutto l’anno.

Umberto Bossi
: “E’ un paese permeato dall’illegalità diffusa che sta bene a tutti. Siamo di fatto in governati ed ingovernabili dove la fanno da padroni potentati per niente occulti e lobbies di vario genere, dalla magistratura ai sindacati, dalla politica a certa intellighenzia. Ma adesso basta!”.

Antonio Di Pietro: “Le denunce servono poco o niente se poi manca la volontà politica. Vincono sempre i “furbi” e pagano sempre i “fessi”, cioè il popolo”.

Fabrizio Cicchitto:”Ma che vuole l’opposizione. Hanno governato anni e anni e non sono stati capaci nemmeno di mettere in riga i tassisti. Questo governo parte con il piede giusto. Non fa proclami roboanti ma migliorerà la situazione anche in questo ginepraio”.

Lanfranco Turci: “E’ il frutto malato di quindici anni di bipolarismo all’italiana. I potenti sempre più potenti e i deboli sempre più deboli”.

Lorenzo Cesa: “Gli elettori sono stati persino privati delle “preferenza” e i rappresentanti del popolo non si eleggono ma si nominano. Questo è uno dei risultati”.

Emma Bonino: “I politici hanno ceduto alle lusinghe delle corporazioni, altro che liberalizzazioni e libero mercato! E gli scandali? I bond argentini e la Parmalat?”.

Paolo Bonaiuti: “Si punta sempre e solo il dito sul conflitto di interessi di Berlusconi. Questi conflitti di interessi denunciati dall’Antitrust sono tra le peggiori cancrene che divorano l’economia e colpiscono il potere d’acquisto dei cittadini. Applicare le leggi!”.