Dalai Lama: “E’ genocidio culturale”. Dilaga la protesta con morti e feriti

In una intervista televisiva da Dharamsala, in India, dov’è in esilio, il Dalai Lama ha appena lanciato un allarme internazionale: “In Tibet c’è uno stato di terrore”. Il leader spirituale buddista ha aggiunto: “E’ in corso un genocidio culturale”. Rispetto alle Olimpiadi di Pechino: “No al boicottaggio”. Il Dalai Lama ha infine chiesto l’avvio di

In una intervista televisiva da Dharamsala, in India, dov’è in esilio, il Dalai Lama ha appena lanciato un allarme internazionale: “In Tibet c’è uno stato di terrore”. Il leader spirituale buddista ha aggiunto: “E’ in corso un genocidio culturale”. Rispetto alle Olimpiadi di Pechino: “No al boicottaggio”. Il Dalai Lama ha infine chiesto l’avvio di una inchiesta internazionale sui gravissimi fatti in corso in queste ore a Lhasa e in altre zone del Tibet. Intanto si estende la rivolta: nel Sichuan miglia di monaci sono faccia a faccia con i militari cinesi, cercando il dialogo e cercando di contenere gli assalti dei militari. E’ stata assaltata una stazione di polizia con tre morti e decine di feriti. Si hanno notizie di nuovi tafferugli e nuovi scontri in molte zone del Tibet.

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