Milano, duplice omicidio a Bruzzano: Zhuba Kastriot aveva già ucciso in passato

Il presunto assassino, un cittadino albanese, è già stato arrestato. Alla base dell’esecuzione ci sarebbe un regolamento di conti.

20 settembre 2014Zhuba Kastriot, il cittadino albanese fermato ieri in relazione al duplice omicidio avvenuto in piazza Giustino Fortunato a Bruzzano, aveva già ucciso in passato: sono tre, infatti, i delitti commessi in Albania per i quali il giovane, definito dagli inquirenti italiani “un criminale di assoluto spessore”, era sospettato.

Su Zhuba Kastriot pendeva in mandato internazionale per un triplice omicidio avvenuto nel 2012: l’uomo era ricercato per aver ucciso un vicino di casa e i genitori di quest’ultimo, ma lasciò il Paese prima di essere identificato e arrestato.

Al momento l’uomo è in stato di fermo a Milano con l’accusa di porto d’armi, ricettazione e resistenza, ma gli inquirenti si dicono certi che sia stato lui a sparare e uccidere un connazionale e un cittadino egiziano di 36 anni per motivi ancora da accertare.

Le indagini proseguono e col passare delle ore prende corpo l’ipotesi che il 36enne egiziano fosse soltanto un passante, ucciso perchè testimone oculare dell’omicidio del cittadino albanese.

Due morti e un ferito. Fermato il presunto killer

19 settembre 2014

Sparatoria in strada, ieri sera, in piazza Giustino Fortunato a Bruzzano, nell’area nord di Milano. Un vero e proprio regolamento di conti, secondo quanto ricostruito finora, costato la vita a due persone, un cittadino albanese di 41 anni e un 37enne di origine africana.

L’agguato è avvenuto intorno alle 21. Tre persone si erano date appuntamento nella piazzetta quando un uomo, lo hanno riferito i testimoni oculari, è arrivato a bordo di una Opel e ha aperto il fuoco, esplodendo decine di colpi contro i tre.

Il 41enne, colpito alla schiena e alla testa, è morto all’istante a due passi dall’ingresso dell’ospedale Galeazzi, mentre gli altri due hanno provato a fuggire. Uno, il 37enne africano, è stato trovato poco dopo in fin di vita in via Marna, deceduto ancor prima di esser caricato sull’ambulanza, mentre il terzo uomo, un cittadino albanese, è stato raggiunto all’addome e si trova ora ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli non in pericolo di vita.

Grazie anche alla sua testimonianza già in serata è stato compiuto un primo arresto: si tratta di un cittadino albanese sospettato di essere l’autore del duplice omicidio. Non è chiaro se l’uomo abbia agito da solo o insieme a dei complici, né quale fosse il movente, anche se l’ipotesi più plausibile è quella di un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio della droga.

Le indagini proseguono.