Ore 12 – Dov’è Fini? Vero leader o, come disse Bossi, il “Peron della mutua”?

Ma Fini dov’è finito? E Alleanza Nazionale, secondo partito della maggioranza con il 12 per cento? Il presidente della Camera ha perduto “visibilità”. A dirla tonda tonda: s’è squagliato. E An pare solo l’ombra di se stessa. Fini è letteralmente scomparso dall’agone politico, ha un ruolo marginale nel centrodestra, è pesantemente schiacciato dal protagonismo di

Ma Fini dov’è finito? E Alleanza Nazionale, secondo partito della maggioranza con il 12 per cento? Il presidente della Camera ha perduto “visibilità”. A dirla tonda tonda: s’è squagliato. E An pare solo l’ombra di se stessa.

Fini è letteralmente scomparso dall’agone politico, ha un ruolo marginale nel centrodestra, è pesantemente schiacciato dal protagonismo di Berlusconi. Ma anche da Tremonti, Bossi e addirittura da Casini.

Il 24 maggio il neo presidente della Camera definì “vergognose” le frasi razziste del 1942 scritte da Giorgio Almirante, il padre/padrone del Msi, il segretario di cui Gian Franco è stato per molti anni giovane fedele poi delfino predestinato alla segreteria della Fiamma tricolore. Da allora, Fini ha brillato per la sua assenza.

Come è possibile se fino a sei mesi fa il capo di An si batteva alla “pari” con il Cavaliere proponendosi come il suo successore nel nuovo Pdl e come leader dell’intera coalizione?

Forse una interpretazione esageratamente super partes del suo nuovo ruolo istituzionale? Fatto sta che Berlusconi è tornato a occupare tutta la scena. A Fini non ha lasciato neppure un raggio di luce.

C’è ruolo e spazio per Tremonti. C’è ruolo e spazio per Bossi. Pure Casini, scampato per un soffio dallo tsunami elettorale, dice la sua. Quanto meno respira. Fini no. Tace. Assente.

Ma non doveva essere l’uomo nuovo della nuova destra, moderna, democratica, europea? Forse attende lo scorrere degli eventi e, parafrasando il “grande timoniere” Mao, aspetta lungo il fiume il cadavere del nemico. Mah!

Nel frattempo fa il portatore d’acqua (silenzioso e solerte) del Cavaliere. Che avesse ragione Bossi quando disse: “Fini? E’ il Peron della mutua”.