La Russa: il Pdl è a prova di scorretti. Sicuro?

I casi di Dell’Utri, Verdini, Scopelliti, solo per citarne alcuni, impongono una maggiore prudenza.

di bruno


“Il Pdl, “unico partito italiano, ha un regolamento a prova di furbi e scorretti. Nessuna iscrizione non regolare puo’ influire minimamente sul voto”.

Le parole di Ignazio La Russa (riportate da Daw) fanno riflettere. Non tanto per le vicende congressuali del Pdl (qui un articolo del nostro Massimo sulla vicenda), ma perchè basta fare una breve ricerca negli archivi di Polisblog per capire che sicuramente il Pdl ha un regolamento di ferro ma che, a volte, qualcosa può sfuggire di mano, e la qualità del personale politico può leggermente abbassarsi.

Fermo restando che tutti sono innocenti fino a sentenza passata in giudicato, forse bisognerebbe riflettere sulle vicende che hanno visto coinvolto Giuseppe Scopelliti (leggete qui per saperne di più), Marcello Dell’Utri e Denis Verdini (qui e qui due articoli sulla vicenda P3, qui un articolo sulla condanna di Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa).

Allargando il campo, bisognerebbe riflettere su politici come Nicole Minetti, Daniela Santanchè, Giorgio Stracquadanio (qui e qui due pezzi sul politico del Pdl). Per non parlare di Lui, del Capo indiscusso, del Presidente.

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