Venerdì in consiglio dei ministri il nuovo ‘lodo Schifani’

Venerdì il consiglio dei ministri esaminerà il nuovo “lodo Schifani”. Lo annuncia il ministro della Giustizia Angelino Alfano in un’intervista a Il Sole 24 Ore in cui anticipa anche che l’immunità riguarderà solo le quattro cariche più alte dello Stato: il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e i presidenti delle due Camere. Non

Venerdì il consiglio dei ministri esaminerà il nuovo “lodo Schifani”. Lo annuncia il ministro della Giustizia Angelino Alfano in un’intervista a Il Sole 24 Ore in cui anticipa anche che l’immunità riguarderà solo le quattro cariche più alte dello Stato: il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio e i presidenti delle due Camere. Non sarà incluso, invece, come prevedeva il precedente testo del 2003, il presidente della Corte Costituzionale, perché, spiega Alfano, “primo inter pares senza legittimazione elettorale”.

Si tratta di un provvedimento che il Guardasigilli definisce “asciutto” nel quale saranno recepite le indicazioni del 2004 della Consulta: “la durata della sospensione – chiarisce, infatti, il ministro – non potrà superare quella del mandato (coprendo anche i casi di interruzione tecnica), congelerà la prescrizione e sarà rinunciabile”.

Quanto ai tempi, Alfano sostiene che l’esame del ddl dovrebbe essere semplice e, quindi, non portar via molto tempo. D’altronde, sottolinea, è una norma che “fa bene al Paese” perché “un più equilibrato assetto dei poteri giova allo Stato”. Insomma, fa capire il Guardasigilli, sarebbe da stupidi non approvarla.