Short track, Simon Cho squalificato due anni: sabotò i pattini di un rivale

Lo statunitense di origine coreana danneggiò i pattini del canadese Oliver Jean ai Mondiali a squadre del 2011 su ordine del coach Jun-Hyung Yeo. Salterà le Olimpiadi di Sochi 2014.

Una storia quasi da film, ma purtroppo tristemente vera. La carriera di un giovanissimo pattinatore di short track si macchia di una colpa che sarà difficile cancellare anche quando avrà scontato la sua squalifica.

Stiamo parlando di Simon Cho, statunitense originario della Corea del Sud (e per molti anni immigrato clandestino negli Usa), che dopo due anni dal “fattaccio” è stato squalificato per due anni dall’Isu (International Skating Union, presieduta da Ottavio Cinquanta).

Cho nel 2011, ai Mondiali a squadre di short trek di Varsavia, ha manomesso i pattini del canadese Oliver Jean. La notizia ha iniziato a trapelare nel settembre 2012 e lui stesso l’ha confermata il mese successivo, raccontando:

“Ho fatto una cosa orribile, mi sento terribilmente in colpa, non avrei dovuto farlo. Ma Jae-Su Chun mi ha chiesto tre volte di agire così, le prime due ho resistito, poi non ce l’ho più fatta. Anche perché si è rivolto a me come coach, ma anche come persona più anziana e di simili origini. Nella cultura asiatica, così, è difficile opporsi. Non è stato facile trovare il momento, il quello spogliatoio, tra noi e i canadesi, andavano e venivano trenta persone. Jea-Su Chun mi ha ordinato di rovinare i pattini di qualsiasi avversario. Ero terrorizzato, tremavo. Ho preso il primo che mi è capitato a tiro e con l’aiuto della macchina che curva le lame l’ho manomesso”

Jea-Su Chun era il ct della nazionale di pattinaggio statunitense che tra le varie cose è anche stato accusato da 19 pattinatori di abusi fisici, verbali e psicologici e che insieme con il suo vice, Jun-Hyung Yeo, è stato sospeso e poi si è dimesso. Ora l’ex ct è stato sospeso dall’Isu fino al 25 agosto del 2015, ma se le cose sono andate proprio come ha raccontato Simon Cho, la pena dell’allenatore è troppo benevola se si considera che invece il ragazzo pagherà saltando le Olimpiadi di Sochi 2014 e che la sua carriera è certamente più breve.

Simon Cho ha vinto finora nella staffetta 5000 metri il bronzo alle Olimpiadi di Vancouver 2010, l’argento ai Mondiali di Sofia dello stesso anno, il bronzo ai Mondiali di Sheffield del 2011, competizione in cui ha anche vinto l’oro nei 500 metri.