La decisione dell’Eurogruppo: 130 miliardi alla Grecia

Nella notte i ministri dell’economia e delle finanze hanno deciso di salvare Atene, con un enorme piano da centinaia di miliardi di Euro.

di bruno


I ministri dell’economia e delle finanze della zona Euro (ovvero, l’Eurogruppo) hanno trovato un accordo: la Grecia, forse, è salva (qui e qui due nostri articoli di approfondimento sulla situazione economica e sociale nel paese).

Ma cosa ha deciso l’Eurogruppo questa notte? Qui trovate il pdf del comunicato (in inglese), qui sotto le principali novità per la Grecia (e per l’Europa):

1) La Grecia riceverà 130 miliardi di Euro entro il 2014 (dopo che erano già stati stanziati 110 miliardi nella Primavera 2010).

2) Il debito del paese ellenico dovrà arrivare al 120% del Pil entro il 2020. Il 120% del rapporto debito/Pil potrebbe sembrare un livello enorme, infatti l’Italia ha un rapporto simile (qui trovate un pdf del Tesoro con qualche utile cifra), ma in realtà il rapporto debito/Pil in Grecia è attualmente del 160%.

3) Per ottenere il risultato di cui sopra, la troika (Commissione Europea, BCE e FMI) invierà rappresentanti ad Atene a controllare l’operato del governo e sarà inserita nella Costituzione greca una norma che prevede “la priorità dei pagamenti delle scadenze del debito”. L’indipendenza politica della Grecia risulta (ancor più) fortemente indebolita.

4) Naturalmente bisognava agire anche sul fronte di coloro i quali possiedono titoli di stato greci. Gli investitori privati, che hanno bond ellenici, dovrebbero accettare un taglio del valore dei propri titoli superiore al 50%. Visto che non si tratta del primo taglio, il valore finale dei titoli greci sarà del 75% inferiore a quello reale (come spiega l’articolo del NyTimes che trovate qui). Andando a spanne, ciò vorrebbe dire questo: un bond greco comprato a 10 Euro oggi ne vale 2 e mezzo.

5) La BCE rinuncerà ai profitti sui titoli greci che possiede e li girerà alle banche nazionali, che li gireranno ai rispettivi Stati, che li gireranno alla Grecia.

6) Gli stati della zona Euro abbasseranno gli interessi sui prestiti concessi in precedenza alla Grecia, per far risparmiare qualche miliardo di Euro ad Atene.

Come riporta il Guardian, Olli Rehn, durante la conferenza stampa, ha fatto una battuta che speriamo sia di buon auspicio (vista anche la situazione europea dopo la lettera congiunta Monti-Cameron che non porta la firma della Merkel e di Sarkozy):

“Negli ultimi due anni ho capito che “maratona” è una parola greca.”

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