Quando i giornali cattolici volevano chiudere Blob, il Grande Fratello e Sanremo

Dopo la rivelazione di Pupo a Domenica In, Avvenire e famiglia cristiana dimostrano di avere la memoria corta.

di bruno

Ormai lo sapete, le parole di Adriano Celentano hanno provocato un enorme putiferio nella società italiana. Neanche il secondo intervento del Molleggiato a Sanremo è riuscito a placare gli animi:

“Mi hanno frainteso, cambiano i tempi dei verbi, estrapolano le frasi per attaccarmi. […] Ho detto [che Famiglia Cristiana e Avvenire] andrebbero, non [che] vanno chiusi.”

Tutto a posto, quindi? Neanche per sogno. Il direttore di Avvenire ha usato parole di fuoco contro il cantante:

“È […] difficile pensare di poter sostituire un indicativo condito di imperiosa malizia («Avvenire e Famiglia Cristiana devono chiudere definitivamente») con un condizionale ingeneroso e furbetto («andrebbero chiusi se…»). Non si prendono in giro milioni di persone.”

Ah, quant’è vero. Gli indicativi di imperiosa malizia, quanto sono sbagliati. Peccato che Avvenire e Famiglia Cristiana non abbiano proprio la coscienza a posto in fatto di censura. Ieri, Pupo a Domenica In ha ricordato di quando Avvenire aveva chiesto la chiusura del proprio programma tv “il Funambolo”. Come ha scritto Daw:

“La replica del direttore di Avvenire non convince per niente. Perché affermare che “la nostra era una battaglia per salvaguardare la qualità dei programmi Rai” non è credibile. Occhio alla trave, prima della pagliuzza. E’ sempre questo il problema.”

Seguiteci dopo il salto, vi dobbiamo parlare di alcune travi davvero enormi.

Prima puntata, in rigoroso ordine cronologico. Febbraio 1997:

“il settimanale “Famiglia cristiana” chiede la chiusura di “Blob”

Seconda puntata, Gennaio 2011:

“Non ci sono più alibi. Non ci sono più scuse. Il ‘Grande fratello’ è arrivato a fine corsa. […] Il Grande fratello è finito: mandate tutti a casa.”

Terza puntata, Febbraio 2011:

“Se sanremo non e’ piu’ capace di essere il festival, chiudetelo. sarebbe l’unico caso di eutanasia accettabile”. lo scrive avvenire in un editoriale firmato da davide rondoni. ”sia per il gossip sia per il canto – scrive il quotidiano della cei – il festival appare quasi ridicolo.”

Com’era quella storia della pagliuzza e della trave?

Aggiornamento 21 Febbraio: ci scrive Luigi Rancilio, che ci segnala che Avvenire non ha mai chiesto di chiudere il programma di Pupo “il Funambolo”. Trovate l’articolo completo di Rancilio sulla vicenda qui.