Londra 2012 Atletica 100 m ostacoli femminile: Sally Pearson Medaglia d’oro

Non perdete i 100 m ostacoli femminili e il sogno della nostra Marzia Caravelli. 6 e 7 agosto 2012.

Ha vinto Sally Pearson, la super-favorita della vigilia. L’australiana ha anche stabilito il nuovo record olimpico con un tempo di 12’35” nonostante la temperatura rigida. Niente da fare per l’americana Dawn Harper che si è dovuta accontentare del secondo posto. Medaglia di bronzo per Kellie Wells anche lui statunitense.

La classifica finale dei 100m ostacoli femminili

    1 – PEARSON Sally – 12.35 Record Olimpico – Australia
    2 – HARPER Dawn – 12.37 – Stati Uniti
    3 – WELLS Kellie – 12.48 – Stati Uniti
    4 – JONES Lolo – 12.58 – Stati Uniti
    5 – YANIT Nevin – 12.58 – Turchia
    6 – GEORGE Phylicia – 12.65 – Canada
    7 – ZELINKA Jessica – 12.69 – Canada
    8 – SCHROTT Beate – 13.07 – Austria

La gara di atletica esclusiva delle donne alle Olimpiadi. I 100 m ostacoli. Hanno un fascino incredibile. Tutta potenza ed eleganza in un rapido passaggio di atlete agguerrite. Il calendario prevede il 6 agosto il primo turno alle 11:00, poi le seminifinali il giorno dopo (7 agosto, ore 20:15) e quindi la finale alle 22:00 dello stesso giorno.

Jessica Ennis ha già fatto un tempo pazzesco nell’eptathlon (12″54), su questa specialità. Pensate che il record ufficiale di 12″21 della bulgara Jordanka Donkova resiste dal 20 agosto 1988.

L’Italia propone la primatista Marzia Caravelli a gareggiare, proviene dall’Equipe Athletic Team Pordenone e attualmente gareggia per il CUS Cagliari. Non è andata oltre le batterie ai mondiali di Daegu del 2011, sesta agli Europei di Helsinki 2012. Tifiamo tutti per lei. Un’italiana a Londra, sul campo prestigioso dell’atletica.

Chi conosce poi la storia personale di Marzia sa che di ostacoli nello sport e nella vita ne ha affrontati tanti. Aveva abbandonato il suo sogno sportivo. Per fortuna ci ha ripensato. Trentanni, di Pordenone, si è laureata in Comunicazione Internazionale e lavora alla Federazione Sport Sordi Italia (FSSI), come interprete della lingua dei segni. Una “disability manager” che crede in una società più ben disposta a superare gli ostacoli.

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