Temporale Pd: i “pulcini” sotto le ali di mamma chioccia

Nel Pci, Pds, Ds si sgomitava, c’era sempre grande battaglia interna per potere essere fra gli “eletti” e partecipare a una assise nazionale come quella tenuta dai Ds venerdì e sabato a Roma. Invece l’Assemblea costituente alla nuova Fiera capitolina è stata un flop. Sia in termini di partecipazione, sia in termini di entusiasmo. Cinquecento

Nel Pci, Pds, Ds si sgomitava, c’era sempre grande battaglia interna per potere essere fra gli “eletti” e partecipare a una assise nazionale come quella tenuta dai Ds venerdì e sabato a Roma.

Invece l’Assemblea costituente alla nuova Fiera capitolina è stata un flop. Sia in termini di partecipazione, sia in termini di entusiasmo. Cinquecento presenti invece dei quasi 3000 delegati! E Veltroni e gli altri big non hanno battuto ciglio.

In altri tempi, minimo sarebbe saltato il responsabile nazionale dell’organizzazione e la metà dei segretari nelle province e nelle regioni. Qualcuno della segreteria nazionale ci avrebbe rimesso le “penne”. Adesso niente. Che succede in questo Partito democratico “conformista” che non riesce più nemmeno a parlare a se stesso?

Formalmente e apparentemente il gruppo dirigente si è ricompattato attorno al segretario. Conclusioni unitarie, conferma (con qualche pennellata di vernice) e rilancio della linea, elezione bulgara della direzione su “misura”, nessuna contestazione aperta alla leadership, a parte l’affondo di Parisi che riapre la sfida e chiede il cambio immediato del segretario.

Succede quello che succede quando arriva un gran temporale e i pulcini impauriti corrono a rifugiarsi sotto le ali di mamma chioccia. E’ l’istinto di sopravvivenza dell’apparato, la stessa cosa che, in altri contesti e con ben altre forzature, avveniva nei paesi socialisti e che avviene ancora oggi in Cina o a Cuba. Altro che i “democrats” Usa!

Veltroni ha all’esterno una leadership sbiadita, appesa a un filo. Ma se il segretario mollasse e se ne andasse davvero in Africa, per il Pd oggi sarebbe la fine. Titolo del Corriere: “Il re è nudo”. Già.

E il partito perde pezzi: dirigenti, elettori, militanti. Un Pd diviso, dilaniato da correnti e sottocorrenti, capi e capetti che si spolpano l’osso. Un partito sempre più chiuso in se stesso. Serve all’Italia un partito ridotto così?

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