Londra 2012: Atletica 4×400 m, staffetta maschile: Bahamas medaglia d’oro

Oscar Pistorius e la staffetta 4×100 m maschile alle Olimpiadi di Londra 2012. Una prova emozionante per entrare nella storia dell’atletica.

22.26: una gara notevole da parte delle Bahamas, che vincono la medaglia d’oro davanti agli Stati Uniti, che si devono accontentare dell’argento, e a Trinidad&Tobago (bronzo). E’ un risultato storico per le isole. E in qualche modo anche per gli States, che vincono molto meno di un tempo.

    1. Bahamas 2:56.72 (record nazionale)
    2. U.S.A. 2:57.05 (miglior tempo stagionale)
    3. Trinidad & Tobago 2:59.40

Londra 2012, 10 agosto: ecco la finale della 4×400 a nove squadre.

Il ricorso del Sud Africa, accolto

9 agosto 2012, 15.33: Oscar Pistorius e il Sud Africa saranno in finale della staffetta maschile 4×400 metri nonostante non abbiano finito la prova. A dire il vero, Pistorius non ha nemmeno gareggiato. Ecco i fatti: il secondo frazionista del Sudafrica, Ofentse Mogawne ha visto ostruirsi la traiettoria da parte del kenyano Vincent Mumo Kilo (il Kenya, per questo, è stato squalificato) ed è caduto, senza poter arrivare alla fine della sua frazione, con la spalla sinistra infortunata. Ad attenderlo al cambio c’era proprio Oscar Pistorius (nella Foto TM News), che però non ha avuto modo di correre.

Il Sud Africa ha fatto ricorso ed è stato ammesso in finale, che si correrà così con nove squadre: Bahamas, U.S.A., Trinida&Tobago, Gran Bretagna, Cuba, Russia, Venezuela e, appunto, il Sud Africa.

Londra 2012, la staffetta 4×400

Se quella 4×100 rimane la più imprevedibile delle Olimpiadi, la staffetta 4×400 m maschile è molto più fedele ai pronostici. Di sicuro possiamo già anticipare che sarà una gara seguitissima. Per la presenza di Oscar Pistorius che parteciperà con la squadra sudafricana.

Il giovane sudafricano, corre con due protesi in fibra di carbonio al posto delle gambe, e si è guadagnato il pass per prendere parte alla staffetta 4×400. L’anno scorso Oscar era già entrato nella storia dell’atletica prendendo parte ai Mondiali e vincendo la medaglia d’argento sempre nella 4×400 (gareggiando da solo in batteria).

Quando, circa un mese fa, ha ottenuto il pass dal comitato olimpico, Pistorius ha twittato subito: ‘Oggi e’ davvero uno dei giorni piu’ felici della mia vita’. Ed è proprio nella 4X400 che Oscar ripone le sue principali speranze per un posto nella storia. Potrebbe infatti diventare il primo atleta di sempre a salire sul podio sia alle Paralimpiadi che alle Olimpiadi.

Pistorius correrà infatti anche i 400 m, dove in effetti non aveva centrato la qualificazione ma la federazione sudafricana ha spiegato così lo scacco matto: “È stato inserito nella squadra olimpica e allora ci si é chiesti se potesse correre anche i 400 m; e la risposta é stata positiva perché fa parte della squadra olimpica”.

Esiste, inutile negarlo, un clima non sempre sereno intorno a questo ragazzo (che ammira Valentino Rossi), per una serie di motivi, più o meno discutibili. Ma è anche vero che ormai il pubblico lo segue con grande attenzione ed entusiasmo, perfino in programmi tv d’intrattenimento. E questo fa bene all’atletica leggera. In ogni caso.

L’impresa comunque resta davvero difficile per il Sudafrica, Stati Uniti e Giamaica sono irraggiungibili, ma anche il podio diventa tosto con padroni di casa e russi di mezzo a contendersi il bronzo.

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