Roma: “meglio tornare in cella che a casa con mia moglie”

A causa delle continue liti con la donna. Protagonista della vicenda un 37enne pregiudicato. Gli rimangono da scontare 8 mesi che tra le mura domestiche gli erano sembrati insopportabili.

di remar

“Meglio in carcere che con mia moglie a casa”. È quello che un uomo di 37 anni agli arresti domiciliari a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, ha detto agli agenti del commissariato Nuovo Casilino.

Stanco delle continue liti con la moglie l’uomo ha insomma chiesto di tornare in cella. Detto, fatto. La sua richiesta è stata esaudita e lui si trova adesso nel carcere di Regina Coeli.

A spiegare nei dettagli la curiosa vicenda è oggi Il Messaggero:

“L’incredibile richiesta è arrivata al commissariato Nuovo Casilino ieri mattina (26 agosto, ndr) dopo poco più di due mesi di custodia tra le mura domestiche e dopo l’ennesimo litigio con la moglie, uno dei tanti a cui gli stessi poliziotti avevano cercato di mettere pace durante i controlli giornalieri. E così, davanti all’insistenza del 37enne e a un reale rischio che quei diverbi prima o poi potessero degenerare in violenza, il giudice ha deciso di accontentare l’uomo, tramutando la misura restrittiva”.

L’uomo sta scontando una condanna a un anno e 6 mesi di reclusione per una serie di piccoli reati, la sentenza era diventata esecutiva proprio mentre il 37enne aveva deciso di mettere su un’autorimessa con suo padre per lasciarsi alle spalle il passato e dare una certa stabilità alla sua famiglia. Gli rimanagono da scontare altri 8 mesi che tra le mura domestiche gli erano sembrati decisamente troppi.

(Nel video in alto: meglio in carcere che con quelle arpie – Viareggio, marzo 2014)

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