Italia unter alles: cosa dicono in Germania della crisi e di noi

Germania “campione del mondo delle esportazioni” nonostante la crisi: il merito è (anche) della moneta unica, ma molti tedeschi la vedono diversamente…


La Germania trae vantaggio dall’euro? Per la stampa italiana e di altri paesi europei, la risposta è senza dubbio un sì: la moneta unica e la fine della politica delle svalutazioni competitive hanno avvantaggiato la Repubblica Federale e il boom delle sue esportazioni.

Vista dalla Germania, però, la questione è meno pacifica. I politici, i media e l’opinione pubblica tedesca vanno estremamente fieri del loro titolo di “Exportweltmeister (“campioni del mondo delle esportazioni”) – un termine che non a caso esiste soltanto nella versione tedesca di Wikipedia.

Nei mesi scorsi – mentre i paesi dell’euro rivedevano uno dopo l’altro le proprie stime di crescita al ribasso – la stampa tedesca ha spesso raccontato con toni trionfalistici la storia del “boom” tedesco, apparentemente immune a qualsiasi tipo di crisi.

Se a questi dati di fatto aggiungiamo una certa propensione teutonica a ritenersi IL modello da seguire per il resto del mondo (quella di cui vi ho raccontato settimana scorsa), si capisce perchè in Germania, in realtà, i vantaggi dell’euro vengano spesso passati sotto silenzio. Soprattutto da parte dei politici a caccia di facili consensi elettorali.

Un estratto di una recente intervista a Olli Rehn (commissario europeo per gli affari economici e monetari) sulla Sueddeutsche Zeitung chiarisce bene la situazione:

I paesi del sud, soprattutto l’Italia, premono affinchè la Germania dia più aiuto, hanno ragione?

Innanzitutto questi paesi devono assumersi le proprie responsabilità. Va poi però detto che il loro appello non è diretto soltanto al governo tedesco, ma a tutti quei paesi che se la passano meglio. I governi di questi stati non possono dimenticare quanto vantaggio traggono dall’esistenza dell’Euro, che permette una valuta e un mercato delle esportazioni stabili. E’ proprio grazie al fatto che nessuna moneta viene più svalutata all’interno dell’eurozona che i paesi esportatori come la Germania riescono a vendere molto più di prima sui mercati internazionali.

Molti politici la vedono diversamente: i successi vengono nazionalizzati, mentre i fallimenti vengono attribuiti all’Europa. La Germania è la grande nazione esportatrice, l’Europa viene associata alla crisi

Attribuirsi il merito dei successi è un riflesso naturale, non solo in politica. Ma una parte del successo alla fine dobbiamo accreditarla all’Europa, perchè è un dato di fatto. Altrimenti va a finire che i cittadini si chiedono a che cosa serve l’Europa

Insomma, finchè i tedeschi continueranno a pensare che la “coppa del mondo delle esportazioni” è un giusto tributo alla loro operosità, e che la crisi è tutta colpa degli “indisciplinati” paesi del sud, le chances di risolvere la tempesta finanziaria che sta sconvolgendo l’Europa saranno molto poche.

(3-continua)

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