Londra 2012 Atletica 20 km marcia maschile: Cina medaglia d’oro e di bronzo, Borchin si accascia al suolo. Guatemala d’argento

Londra 2012 Atletica 20 km marcia maschile: la gara orfana dell’italiano Schwazer

di guido

19:28: Il russo Borchin, campione olimpico a Pechino 2008, è stato soccorso dai medici e trasportato in ospedale con l’ausilio dell’ossigeno. Il maratoneta russo non ha retto il ritmo terribile imposto dai cinesi, e ad appena 1km dal termine è caduto a terra perdendo i sensi. Solo 42esimo l’italiano Giorgio Rubino, molto amareggiato al traguardo.

Londra 2012, Chen vince la medaglia d'oro nella marcia

Ding Cheng ha vinto la medaglia d’oro in 1h18’46” (nuovo record olimpico), schiantando letteralmente il campione in carica, che si è sentito male. Secondo a sorpresa Erick Barrondo (Guatemala), 1h18’57”. Terzo l’altro cinese, Zhen Wang, in 1h19’25”.

Londra 2012, Marcia 20 km Borchin si accascia al suolo

19.20: Borchin non ha retto al ritmo del cinese, che continua ad esultare. Il campione in carica si è accasciato al suolo a un chilometro dal traguardo.

Londra 2012, Marcia 20 km maschile, Ding Chen esulta entrando nell'Olympic Stadium

19.17: Chen entra per primo nello stadio e, nonostante il vantaggio non sia stratosferico, esulta scatenato.

19.13: a due chilometri dalla fine, al comando ancora Dieng Chen, a sei secondi di distacco segue il russo Valery Borchin, poi Erick Barrondo (Guatemala) a 8″, quindi Wang a 11″.

19.98: Kanyakin è stato squalificato

19.06: Sedicesimo chilometro. Si delinea un gruppo di testa e cominciano ad avere importanza rilevante anche le ammonizioni:

    1. CHEN Ding 1:03:40 ~
    2 BORCHIN Valeriy 1:03:40 –
    3 WANG Zhen 1:03:40 –
    4 BARRONDO Erick 1:03:40 ~
    5 KANAYKIN Vladimir 1:03:40 ~~~

18.58 Anche l’azione di Moulinet è fallita, quelli che sembrano averne più di tutti sono sempre Wang e Cheng, che non mollano le prime posizioni nemmeno al 14° chilometro.

18.50 ci prova il francese Moulinet, che ha 4 secondi di vantaggio al dodicesimo chilometro su Cheng e Wang, che non mollano, insieme a un nuovo gruppetto di inseguitori. Rubino arranca a 1’24” dalla testa.

18.41 Suzuky crolla, di schianto. Ai 10 km c’è di nuovo un gruppo al comando, con i due cinesi Wang e Chen che fanno l’andatura. Rubino affonda.

Londra, 20 km marcia maschile: la mappa del percorso

18.33: Ottavo chilometro. Il giapponese comincia a cedere e sta per essere riassorbito dal gruppo degli inseguitori immediati, ora composto dal cinese Wang (che ha recuperato 10 posizioni), da Simanovich (che perde una posizione) e da Hefferman. Sempre più sgranato il groppone, Rubino è trentottesimo a 9 secondi, i margini di recupero ci sarebbero ancora.

18.26: Suzuky continua la sua azione. Ora, al sesto chilometro, ha sette secondi di vantaggio sugli inseguitori. Palma si è sganciato, così come il russo, che ha perso terreno, e si sono aggiunti, invece, il norvegese Tysse e l’ecuadoriano Arteaga. E’ ancora presto per dire se sia o meno un fuoco di paglia, ma l’azione del giapponese comincia a dare i suoi frutti. Rubino è a 9 secondi, in trentesima posizione

Londra, 4 agosto 2012, 18.18: la 20 km di marcia maschile si svolge con il solito tempo variabile britannico che ha accompagnato tutti i giochi.
Ai 4 km, il giapponese Yusuke Suzuki tenta la fuga e fa registrare un parziale di 16.19: ha appena 6 secondi di vantaggio su un gruppo nutrito di sette inseguitori, il russo Kanaykin, l’irlandese Heffernan, il bielorusso Simanovich, i due ucraini Dmytrenko e Kovalenko, il polacco Sudol e il messicano Ever Palma. Seguono ad appena un altro secondo altri dodici atleti, fra cui il nostro Giorgio Rubino. L’azione del giapponese sta cominciando a sgranare il gruppo.

Londra 2012, Atletica, 20 km marcia maschile


Doveva essere la prima occasione per vedere in pista l’italiano Alex Schwazer nelle Olimpiadi di Londra 2012, invece l’altoatesino ha dato forfait, preferendo la 50 km. Così la 20 km di marcia maschile si correrà sabato 4 agosto alle 20:00 senza il favorito italiano (consulta il programma completo dell’atletica leggera).

Peccato, perché Alex Schwazer detiene il record stagionale conquistato a marzo, 1 ora 17 e 30, un risultato che, se replicato, gli avrebbe permesso di battere il record olimpico: 1.18.59, stabilito a Sidney 2000 dal polacco Robert Korzeniowski. Senza l’italiano, sembra spianata la strada per Vladimir Kanaykin, detentore del record mondiale con un impressionante 1.17.31 conquistato nel 2007.

Kanaykin (al centro nell’immagine di archivio Iaaf) non viene però da una stagione all’altezza della sua fama: il miglior risultato lo ha raggiunto a marzo correndo i 20 km marcia in 1.19.43, e il forfait di Schwazer potrebbe non bastare per riportarlo sul gradino più alto del podio. Stesso discorso vale per la medaglia d’oro di Pechino 2008 Valery Borchin, fermo a 1.21.29.

Tra gli altri favoriti due cinesi, della scuola nata dalla preparazione per le Olimpiadi di Pechino: Zhen Wang, che ha ottenuto il secondo miglior risultato stagionale alle spalle di Schwazer con 1.17.36, e Ding Chen, con 1.17.40.

Foto | TMNews

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