Oscar Pistorius condannato a 5 anni per omicidio colposo

La sentenza è arrivata: Oscar Pistorius deve scontare 5 anni di carcere per omicidio colposo in relazione alla morte di Reeva Steenkamp.

11.25 – La domanda è lecita: quanto dovrà scontare effettivamente Oscar Pistorius? Poco, non i cinque anni che gli sono stati inflitti. Per legge dovrà passare dietro le sbarre almeno per un sesto della sentenza, 15 mesi di carcere, ma potrebbe essere rilasciato già tra 10 mesi.

10.55 – La detenzione di Oscar Pistorius comincerà subito. L’ex atleta paralimpico sarà condotto presso la prigione centrale di Pretoria, nota localmente per essere sovraffollata e piena di criminali di un certo spessore. Considerata la disabilità di Pistorius, però, dovrebbe essere previsto un trattamento riservato in una cella singola della struttura.

La famiglia di Reeva, intanto, ha fatto sapere di essere soddisfatta della decisione del giudice.

10.35 – Il giudice Thokozile Masipa ha preso la propria decisione. Dopo circa un’ora di discussione in cui è stato brevemente ripercorso il processo e sono stati presentati esempi di condanna in casi simili, Oscar Pistorius è stato condannato a 5 anni di carcere per omicidio colposo e tre anni, pena sospesa, per le accuse relative all’utilizzo di armi da fuoco.

Una condanna senza detenzione, lo ha precisato il giudice prima di esprimersi, avrebbe mandato il messaggio sbagliato.

21 ottobre 2014 – Il giorno della sentenza è arrivato, oggi Oscar Pistorius saprà quanto tempo dovrà scontare dietro le sbarre per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, sempre ammesso che si deciderà per una pena detentiva. L’accusa ha dichiarato di aspettarsi una condanna a 10 anni di carcere, mentre la difesa ha chiesto una condanna a lavori socialmente utili, senza detenzione.

La sentenza sarà emessa alle 10 di oggi.

13.05 – Il giudice ha stabilito che Pistorius rimarrà per il momento libero su cauzione. Il processo riprenderà il 13 ottobre, quando il giudice dovrà esprimersi sulla pena per l’ex atleta.

11.00 – Al rientro in aula il giudice stabilirà le condizioni della cauzione per Pistorius, dal momento che la sentenza potrebbe non arrivare così presto come immaginato in un primo momento. Potrebbero essere necessarie diverse settimane e fino a quel momento l’atleta potrà rimanere in libertà.

Dal Sudafrica precisano che per l’omicidio colposo è prevista una pena massima di 15 anni di carcere, ma nessuna pena minima. Questo significa che, a discrezione del giudice, Pistorius potrebbe addirittura riuscire a evitare il carcere.

10.30 – Per sapere quanti anni Pistorius dovrà scontare dietro le sbarre bisognerà attendere ancora qualche giorno. La pena massima per il reato per cui è stato condannato è di 15 anni di carcere.

10.20 – Oscar Pistorius è stato dichiarato colpevole per omicidio colposo.

10.18 – Il giudice ha ricordato che Pistorius è stato assolto dall’accusa di omicidio e di omicidio premeditato. La condotta dell’imputato subito dopo il delitto è inconsistente con quella di qualcuno che voleva commettere un omicidio.

10.10 – Assoluzione anche per quest’ultima accusa. Ora si passa alla parte più importante, l’omicidio di Reeva Steenkamp.

10.06 – Ora si passa alla quarta accusa dello stesso genere, il possesso di 38 munizioni illegali.

10.05 – Per la terza accusa relativa all’utilizzo di arma da fuoco, Pistorius è stato giudicato colpevole: avrebbe esploso un colpo di pistola in pubblico, rischiando di ferire una persona.

9.57 – Oscar Pistorius viene assolto da una prima accusa per utilizzo di arma da fuoco in pubblico. L’accusa, secondo il giudice, non è riuscita a dimostrare la colpevolezza dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio.

9.55 – Al vaglio del giudice, ora, l’accusa relativa alle armi da fuoco.

9.44 – L’udienza è ripresa.

12 settembre 2014 – Si torna in aula, questa mattina a Pretoria, per l’ultima parte dell’udienza che vedrà il giudice Thokozile Masipa leggere il verdetto per Oscar Pistorius, che oggi lascerà il Tribunale da assolto – ipotesi poco probabile, l’omicidio c’è stato e su questo non ci sono dubbi – o con una condanna per omicidio colposo, che prevede una pena massima di 15 anni di carcere.

14.20 – Dopo una pausa più lunga del previsto, l’udienza è ripresa per pochi sitanti, rinviata a domani mattina per la seconda e ultima parte.

12.36 – Pausa pranzo. Il giudice ha escluso la possibilità che Pistorius venga condannato per omicidio e omicidio premeditato. L’udienza riprenderà nel primo pomeriggio di oggi. Ora resta da capire se il giudice, contro ogni previsione, sceglierà di assolvere l’imputato o se, come appare più probabile, lo condannerà per omicidio colposo.

12.30 – Ci sono elementi, spiega il giudice, che supportano il racconto di Pistorius e che avrebbero potuto spingere il 27enne a pensare che qualcuno si fosse introdotto in casa, a cominciare proprio dalla finestra del bagno, trovata aperta.

12.21 – La lettura del verdetto è ripresa.

12.20 – L’ipotesi più plausibile, a questo punto, è che Oscar Pistorius venga condannato per omicidio colposo, accusa che gli costerà fino a 15 anni di carcere, pena massima prevista in Sudafrica.

12.11 – Cinque minuti di pausa.

12.10 – L’omicidio premeditato sembra escluso, le prove sono circostanziali. L’accusa non è riuscita a fornire elementi a supporto di questa tesi. Non è possibile quindi stabilire oltre ogni dubbio che Oscar Pistorius abbia ucciso Reeva volontariamente, ponderando il gesto.

12.03 – Ci sono domande a cui non si riesce a dare una risposta, domande che possono essere spiegate soltanto tramite congetture. L’unico a conoscere la verità è l’imputato. Perché ha sparato quattro colpi di pistola prima di tornare in camera per cercare Reeva?

12.00 – Ora il giudice sta analizzando Oscar Pistorius come testimone, spiegando che l’imputato non è stato un testimone ideale, ha rispondo alle domande con la evidente preoccupazione di quello che le sue risposte avrebbero provocato.

11.50 – Oscar Pistorius, spiega il giudice, era capace di intendere e di volere, ben consapevole di cosa stava facendo in quel momento, capace di distinguere il giusto dallo sbagliato.

11.42 – Siamo di nuovo in diretta. Il giudice è appena rientrato ha ripreso esattamente dove si era fermata prima della pausa. Pistorius voleva davvero sparare?

11.00 – Nuova pausa di mezz’ora. Si ricomincia alle 11.30.

10.54 – Per il giudice Masipa non è chiaro se Pistorius volesse sparare o meno.

10.50 – Le premesse sono semplici: non ci sono elementi certi che la versione dell’accusa e quella della difesa corrispondano a realtà. Questo potrebbe anche giocare un punto a favore di Oscar Pistorius.

10.42 – Ora si passa alla teoria dell’accusa. Pistorius e Reeva avevano litigato pochi istanti prima, la giovane modella è corsa in bagno e si è chiusa dentro. A quel punto Pistorius avrebbe inseguito Reeva e l’avrebbe freddata a colpi di pistola. Il giudice ripercorre anche gli elementi che proverebbero questa ipotesi, dal fatto che Reeva si fosse chiusa dentro al fatto che abbia deciso di portare con sé il telefono.

Il giudice ha una sua teoria su questo particolare: la luce in bagno non funzionava e Reeva ha portato con sé il cellulare per poter riuscire a vedere.

10.38 – La diretta è ripresa.

10.35 – Questa la cronologia degli eventi:

    I primi colpi sono stati esplosi tra le 3.12 e le 3.13 del mattino del 14 febbraio. Alle 3.15 Pistorius ha chiesto aiuto, gridando. Alla stessa ora l’imputato è stato visto entrare nel bagno. Alle 3.15 il dottor Stipp ha chiamato la sicurezza e due minuti dopo ha provato a chiamare il 10111. alle 3.17 sono stati sentiti rumori simili a degli spari, ma era in realtà la mazza da cricket contro la porta del bagno.

    Alle 3.19 Pistorius ha chiamato Johann Stander, un minuto dopo ha telefonato al 911 e alle 3.21 ha chiamato la sicurezza del complesso in cui si trova la sua abitazione. Alle 3.22 Peter Baba della sicurezza ha chiamato Pistorius. Alla stessa ora il signor Stander è giunto a casa di Pistorius, seguito dal dottor Stipp due minuti dopo.

    Reeva è stata dichiarata morta dai paramedici alle 3.50. La polizia è arrivata alle 3.55.

10.30 – Due minuti di pausa.

10.23 – Se i testimoni non possono essere ritenuti affidabili, lo stesso non si può dire per la tecnologia. Le telefonate fatta da Pistorius hanno giocato un ruolo fondamentale per la ricostruzione degli eventi. Ogni singola chiamata è stata documentata nel processo, dall’orario alla durata, passando per il contenuto. Ora il giudice ripercorre gli eventi di quella sera sulla base delle telefonate fatte ricevute dall’atleta.


10.18 – Questo è stato anche un processo mediatico e il giudice sospetta che alcuni dei testimoni sentiti nel corso delle numerose udienze potrebbero essersi fatti influenzare da quello che hanno sentito dalla stampa.

10.16 – Il giudice si sta concentrando sulle urla provenienti dall’appartamento di Pistorius. Ci sono dubbi che quelle grida fossero di Reeva, in quegli istanti la giovane modella era già deceduta o comunque in fin di vita, incapace, secondo il giudice, di gridare con quella potenza. Quelle che i testimoni hanno sentito potrebbero esser state le urla di Pistorius. Questo segna senza dubbio un punto a favore dell’atleta e del suo racconto di cosa è accaduto quella sera.

10.08 – Da sottolineare anche che eventuali errori nelle testimonianze dei vicini di casa di Pistorius sono stati fatti in buona fede. Nessuno di loro aveva qualcosa contro l’atleta, i loro racconti erano onesti.

10.06 – C’è qualche dubbio sui racconti dei testimoni che hanno sentito i colpi di arma da fuoco provenire dall’abitazione di Oscar Pistorius, o meglio sul numero dei colpi. Si parla di almeno 5-6 spari, ma il giudice sottolinea come il rumore della mazza da cricket sulla porta del bagno di casa di Pistorius potrebbe esser stato confuso con quello dei colpi di pistola. Sono stati fatti dei test, il suono da quella distanza è simile.

10.01 – Uno dei punti fondamentali di questo caso, spiega il giudice, è che non ci sono testimoni diretti dell’accaduto. Solo l’imputato e la vittima sanno cosa è accaduto, tutte i testimoni non hanno potuto far altro che riferire cosa hanno sentito quella notte.

10.00 – Per arrivare a questa decisione il giudice ha impiegato più di 30 giorni. Sono tantissimi gli elementi presi in considerazione, inclusa la presunta contaminazione della scena del crimine da parte degli agenti subito arrivati sul posto dopo l’allarme lanciato da Pistorius.

9.55 – Il giudice Masipa sottolinea che l’imputato ha da subito ammesso che i colpi che hanno ucciso Reeva erano stati esplosi da lui, ma ha negato che sia stato un delitto volontario e premeditato. Si torna alla dinamica dei fatti descritta da Pistorius.

9.50 – Il riepilogo che precede il verdetto è più lungo di quanto si pensasse. Dopo le dichiarazioni fornite da Pistorius, il giudice ha illustrato i risultati dell’autopsia e ora sta ripercorrendo le testimonianze dei vicini di casa dell’atleta sentiti nel corso del processo.

9.47 – Il giudice è passato all’accusa più pesante, quella di omicidio. Ora sta leggendo la ricostruzione degli eventi fatta da Oscar Pistorius.

9.46 – Già soltanto per le accuse relative alle armi da fuoco – aver sparato in pubblico e esser stato trovato in possesso di munizioni illegali – Pistorius rischia una multa o una condanna fino a 15 anni di carcere.

9.44 – Il profilo che il giudice sta delineando di Pistorius non è affatto dei migliori, l’elenco di episodi che l’hanno visto protagonista con armi da fuoco è lunghissimo. Dopo una premessa del genere, l’assoluzione è sempre più un miraggio.

9.38 – Ora tutte le accuse contestate a Pistorius, da quelle relative al delitto e quelle sull’utilizzo delle armi in pubblico nelle settimane precedenti all’omicidio di Reeva.

9.33 – Il giudice ha cominciato a ripercorrere i punti salienti di questo delitto.

9.27 – Sono quattro le possibilità per Oscar Pistorius:

  • non colpevole;
  • omicidio premeditato, ergastolo con un minimo di 25 anni da scontare;
  • omicidio, la pena parte da 15 anni di carcere
  • omicidio colposo, fino a un massimo di 15 anni di carcere.

9.21: la famiglia di Oscar Pistorius è arrivata in tribunale a Pretoria, tutto è pronto per l’arrivo del giudice. Ai presenti in aula è stato chiesto di restare in silenzio per tutta la durata della lettura del verdetto.

Nessuno slittamento. Oggi, come da calendario, Oscar Pistorius conoscerà il verdetto del giudice Thokozile Masipa della Corte Suprema di Pretoria. Questa mattina l’atleta paralimpico scoprirà se sarà giudicato colpevole o meno dell’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp e con quale accusa.

Se il giudice riconoscerà Pistorius colpevole di omicidio premeditato, come chiesto dall’accusa, per il giovane atleta si apriranno le porte del carcere: rischia il carcere a vita, con almeno 25 anni da scontare prima di poter avanzare richiesta per la libertà vigilata.

Il verdetto è atteso per le 9.30, ora italiana.

La sentenza l’11 settembre 2014

15.00: l’udienza si è conclusa, il processo è Oscar Pistorius finisce qui. Accusa e difesa hanno fatto le loro arringhe finali e ora la parola passa la giudice. L’attesa sentenza è fissata per il prossimo 11 settembre.

Il processo ad Oscar Pistorius è arrivato alle sue battute conclusive, la sentenza è sempre più vicina. Ieri, dopo un mese di pausa, la nuova udienza al tribunale di Pretoria ha visto protagonista assoluto l’avvocato dell’accusa, Gerrie Nel, che nella sua requisitoria ha attaccato duramente l’atleta paralimpico, definendolo un bugiardo, e chiesto alla corte di condannarlo per omicidio premeditato.

Per l’accusa non ci sono dubbi: il racconto di Pistorius non corrisponde a realtà, sarebbe un insieme di menzogne create ad arte per nascondere la verità. Sarebbero almeno 13, secondo Nel, i punti deboli nel racconto di Blade Runner, 13 buchi che confermerebbero l’intenzione dell’atleta di uccidere volontariamente la sua fidanzata, Reeva Steenkamp, uccisa a colpi di pistola il 14 febbraio 2013 nell’abitazione dell’atleta a Pretoria.

Oggi tocca alla difesa. L’avvocato Barry Roux, con Pistorius dal momento del suo arresto, ripercorrerà la versione dell’atleta punto per punto, illustrando ancora una volta la cronologia degli eventi dal punto di vista di Pistorius, provando a dimostrare come la versione dell’accusa non regga.

Oscar Pistorius, le battute finali del processo

Tra gli elementi principali mostrati in aula c’è stata la cronologia di WhatsApp, i messaggi scambiati tra Pistorius e Reeva nei giorni precedenti il delitto, dal 7 al 14 febbraio dello scorso anno. Messaggi d’amore che per la difesa proverebbero come i rapporti tra i due fidanzati fossero ottimi, come Pistorius non poteva avere alcun motivo per uccidere Reeva.

L’ansia, quel 14 febbraio, avrebbe giocato un ruolo cruciale: sarebbe stata proprio l’ansia a provocare la reazione spropositata di Pistorius, un problema che ha le sue radici nel passato, da quando al giovanissimo furono amputati gli arti inferiori:

Sei un bambino senza le gambe. Ogni giorno capisci che non puoi fuggire via, che l’unico modo per rispondere è con la forza.

Pistorius pensava che qualcuno si fosse introdotto in casa e, vistosi vulnerabile, ha reagito eccessivamente. Il risultato è stata la morte di Reeva, uccisa a colpi di pistola mentre, nel cuore della notte, si trovava chiusa in bagno.

L’udienza è ancora in corso, con Barry Roux impegnato a screditare la ricostruzione dell’accusa. Un lavoro importante che potrebbe servire a far evitare una pesante condanna al suo assistito. Se Pistorius dovesse essere condannato per omicidio premeditato come richiesto dall’accusa, rischierebbe l’ergastolo.

Oscar Pistorius, le battute finali del processo
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