Da precaria a candidata: l’ascesa di Perla Pavoncello

L’inappropriata risposta di Silvio Berlusconi alla ragazza che chiedeva lumi sul precariato ha destato il solito grande polverone; come se fosse la prima o l’ultima delle gaffe del leader del Pdl. Pazienza, il Cavaliere è così, e dunque ritornare sull’argomento a un giorno dal fatto sarebbe stucchevole se non avesse questo una conseguenza politica vera

di higgins

L’inappropriata risposta di Silvio Berlusconi alla ragazza che chiedeva lumi sul precariato ha destato il solito grande polverone; come se fosse la prima o l’ultima delle gaffe del leader del Pdl. Pazienza, il Cavaliere è così, e dunque ritornare sull’argomento a un giorno dal fatto sarebbe stucchevole se non avesse questo una conseguenza politica vera e propria, cioè la candidatura della stessa giovane nelle liste pidielline del comune di Roma. Il colpo di scena lo ha annunciato il candidato sindaco Gianni Alemanno: Perla Pavoncello, in attesa di sposare un milionario, sarà presente domani a Corviale, quartiere periferico della Capitale, per presentare il suo programma. Così, in quattro e quattro otto.

Alcuni ricorderanno un episodio simile risalente a qualche anno fa, quando una studentessa chiese con garbo al presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro come mai non ritenesse opportune le sue dimissioni. La ragazza fu presto arruolata da Forza Italia e proposta alle elezioni. Sfortuna sua, trovò più spazio sui muri di Roma che in Parlamento, dove il suo slogan “Togliamo l’Oscar a D’Alema” non smosse le coscienze dell’elettorato. Ma al tempo era un fatto raro. Oggi invece la ricerca del volto nuovo da auspicio è divenuta morbosità. Non me ne vogliano Pavoncello e colleghi, a cui auguriamo prosperità di ogni sorta: ma i professionisti dove sono?

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