‘Ndrangheta: 24 arresti clan Pesce e Bellocco a Rosarno

Dopo le dichiarazioni della collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce.

di remar

Colpo alle cosche Pesce e Bellocco di Rosarno, nel reggino, considerate tra le più potenti della ‘ndrangheta calabrese.

Sono in tutto 24 le persone arrestate oggi dai carabinieri del Reparto operativo speciale (Ros) e del Comando provinciale di Reggio Calabria con l’accusa di essere affiliati o comunque vicini ai due clan.

In manette è finito anche il 57enne Giuseppe Spataro, zio di Giuseppe Pesce, 34 anni, soprannominato “Testuni” e ritenuto il boss dell’omonimo clan.

All’inchiesta sfociata nell’operazione odierna ha collaborato con le sue determinanti dichiarazioni la collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce.

Gli arresti di stamattina fanno il paio con quelli eseguiti il 16 luglio scorso quando vennero fermate 8 persone accusate di far parte dei clan di Rosarno (nel video in alto). Per sette era stato convalidato il fermo, per l’ottavo il gip di Palmi si era dichiarato incompetente ma le accuse sono state adesso riprese.

L’indagine è stata coordinata dal procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho e dai sostituti procuratori Alessandra Cerreti e Giovanni Musarò.

Gli arrestati rispondono a vario titolo delle ipotesi di reato di associazione di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, favoreggiamento personale e intestazione fittizia di beni, per quest’ultime tre fattispecie c’è l’aggravate dalle finalità mafiose.

Il gip di Reggio Calabria nell’accogliere la richieste della Dda al contempo ha ordinato il sequestro preventivo di attività commerciali, due auto, un’abitazione e di diversi rapporti bancari, postali e assicurativi nella disponibilità degli indagati, per un totale di un milione di euro.

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