Running – Chi corre troppo si ammala di più?

Su questo blog si è già parlato del fatto che chi si mette a correre si ammala in misura inferiore di un sedentario grazie ad alcune modificazioni metaboliche e del sistema immunitario. Alcuni studi però mettono in evidenza che se si supera una certa soglia di allenamento, individuata in circa 100 chilometri alla settimana, i

Su questo blog si è già parlato del fatto che chi si mette a correre si ammala in misura inferiore di un sedentario grazie ad alcune modificazioni metaboliche e del sistema immunitario.

Alcuni studi però mettono in evidenza che se si supera una certa soglia di allenamento, individuata in circa 100 chilometri alla settimana, i rischi di malattia, specie alle prime vie aeree, aumentano invece di diminuire, come anche può succedere nei primi giorni seguenti una maratona molto sofferta.

La resistenza alle infezioni si riduce poichè l’elevato stress provoca nel sangue un aumento del tasso di alcuni ormoni, come il cortisolo, che a sua volta provoca la riduzione di alcuni globuli bianchi, in particolare i linfociti T e NK, deputati alla difesa dell’organismo dai germi.

Un altro fattore che contribuisce all’indebolimento delle difese è la lesione delle fibre muscolari a seguito di un duro allenamento come anche di una maratona. Queste lesioni innescano una reazione dei linfociti che da sangue accorrono nelle zone interessate per coadiuvare la riparazione, privando l’organismo della loro protezione.

Utile allo scopo di limitare i danni potrebbe essere un’oculata integrazione di vitamina C, la riduzione dello stress e il dormire a lungo, tenendosi alla larga dalle persone malate prima, soprattutto dopo le gare o gli allenamenti più impegnativi.