Abusi sui bambini: video con torture e violenze, decine di indagati in tutta Italia

Su ordine della Procura di Catania, sono in corso perquisizioni in Italia e in Germania per video di abusi e torture di bambini diffusi e condivisi online

Video online con torture e abusi ai danni di bambini. Con questa gravissima accusa, decine di persone sono state iscritte nel registro degli indagati grazie a un’operazione congiunta della polizia italiana e di quella tedesca. La Procura distrettuale di Catania ha disposto numerose perquisizioni domiciliari in diverse città italiane, eseguite dalla Polizia postale.

Gli italiani indagati sono accusati di aver scaricato e poi diffuso in rete video di pornografia minorile, con abusi sessuali e torture ai danni di bambini, anche di pochi anni. L’operazione della polizia internazionale è tuttora in corso. La procura di Catania si sta da tempo interessando al filone degli abusi e delle torture ai danni di minori, con filmati poi divulgati e condivisi in rete.

Ad aprile, 25 persone erano finite sotto inchiesta con le stesse accuse tra Messina, Napoli e Prato. Tre degli indagati erano stati arrestati. Nei loro computer, la polizia postale aveva trovato 20 mila file pedopornografici, tra video e immagini. Erano stati poi sequestrati 65 hard disk, 20 notebook, due tablet, otto smartphone, oltre 100 chiavette Usb e numerosi altri dispositivi di supporto.

La polizia postale di Catania aveva effettuato l’indagine sotto copertura, tramite eMule. Scoprendo che gli indagati acquisivano e diffondevano sul web video di pornografia minorile, con abusi sessuali ai danni di bambini di pochi anni, spesso con torture alle vittime. Anche ad aprile, numerose erano state le città toccate dalle perquisizioni: Genova, Messina, Napoli, Prato, Teramo, Roma, Bologna, Cagliari, Venezia, Modena, Grosseto, Pisa, Milano, Bergamo, Varese, Brescia, Torino e Trieste.

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