Bossi a Berlusconi: “Mezza calzetta”. E a Bersani: “Vaff…”

A Umberto Bossi non gli è bastato il doppio bacio (sulle guance) che lunedì sera gli ha dato Silvio Berlusconi al termine dell’incontro nella villa dell’ex premier in via Rovani a Milano. Oggi il Senatur ha bollato il Cavaliere definendolo “mezza calzetta” perché ha paura di far cadere il governo Monti. “C’è tutto un paese

A Umberto Bossi non gli è bastato il doppio bacio (sulle guance) che lunedì sera gli ha dato Silvio Berlusconi al termine dell’incontro nella villa dell’ex premier in via Rovani a Milano.

Oggi il Senatur ha bollato il Cavaliere definendolo “mezza calzetta” perché ha paura di far cadere il governo Monti. “C’è tutto un paese che vuole strozzare Monti e lui ha paura di mandarlo via”, ha detto il leader del Carroccio, che ha anche commentato il processo Mills: “Berlusconi non è stato abbastanza furbo da chiedere la buonuscita”.

Poi è tornato a minacciare il Pdl: “O cade il governo o cade la Lombardia” e la giunta Formigoni. E le reazioni di Berlusconi? “Dopo ci sono le ragioni della convenienza e della responsabilità. Io sono sereno. Al momento opportuno il centrodestra sarà compatto”. Chiaro?

Bossi è anche convinto che l’uscita di scena del governo dei professori porterebbe la pace nel Paese e tra gli autotrasportatori: “Basta che cade il governo e va tutto a posto. Non vogliono soldi, vogliono regole”, dice Bossi.

Dagli artigli del Senatur non sfugge neppure Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd invita il capo della Lega ad appoggiare Monti: “Dai, sostieni anche tu ’sto governo…” ricevendone un sonoro: “Vaffa…”. Punto. Classe dirigente… da spread.