Mondiali di Scherma | Elisa Di Francisca: “Se vincerò l’oro lo dedicherò a Kyenge”

La Di Francisca ha in mente una dedica speciale in caso di vittoria

di antonio

Il campionato mondiale di scherma 2013 inizierà domani a Budapest. La campionessa olimpica di fioretto Elisa Di Francisca, oro a Londra nell’individuale e a squadre, vorrebbe replicare a livello iridato e già pensa a chi dedicare un eventuale medaglia d’oro nella competizione. Alla jesina sta particolarmente a cuore Cecile Kyenge, ministro dell’integrazione duramente contestata con epiteti razzisti da diversi esponenti della Lega Nord in queste settimane.

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Intervista dal Tg1 la Di Francisca, nota anche per il suo impegno nel sociale, anticipa la dedica:

Un oro vorrei dedicarlo al lavoro svolto dal ministro Kyenge, una donna determinata e con una grande forza di volontà e anche per il fatto che viene da un posto magico come l’Africa, dove io sono stata lo scorso ottobre. Ciò la rende ancora più forte, bella e determinata ad aiutare queste persone e far valere certe cose“.

Dal gruppo azzurro della scherma ci si aspetta, come per ogni evento importante, grandi risultati:

”Siamo una bella squadra, nel senso che quando le donne si uniscono, non litigano e non sono in competizione hanno questa energia indistruttibile e sono capaci di fare grandi cose. Come sarà scendere in pedana a Budapest dopo 2 ori olimpici? Ora mi sento più forte e con maggiore consapevolezza: so di avere delle riserve nel momento del bisogno, quando mi sento annebbiata. In un anno sono cambiata parecchio, ma l’ho fatto più volte nella mia vita: mi sono sempre messa in discussione e ho fatto altri percorsi, per prendermi delle soddisfazioni. Ora sarà bello gestire le emozioni, io adoro l’attesa”

La Di Francisca, nell’ambito del suo impegno extra sportivo, ha anche aderito alla campagna contro la violenza sulle donne, e spiega perché:

“E’ un problema che ho molto a cuore: in Africa ho visto le donne Masai mutilate, ma qui in Italia al telegiornale si sente sempre dei maltrattamenti, e sono cose che al giorno d’oggi non ci dovrebbero essere. Spero che ogni donna trovi la forza di reagire e denunciare: io stessa ho avuto un’esperienza complicata con un ragazzo, quando avevo 18 anni e ho imparato che adesso “meno” io. Mi ha fatto capire che ci vuole un attimo per cadere in queste cose. Si cresce con l’abitudine che amare significa avere un compagno geloso, che più ti ama e più è geloso. E anche che se ti mette mani addosso significa che ci tiene. Ma una volta che ne vieni fuori e denunci, riesci a capire che l’amore è tutt’altro’.

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