Bossi dal palco del Duomo: “Monti, governo infame, fuori dai c …”

Dove eravamo rimasti con quelli “duri” del Carroccio? A due passi dal Duomo di Milano. Chiudiamola qui, con il solito garbo del Senatur. Il governo di Mario Monti è «un governo infame» ha gridato Umberto Bossi dal palco di Milano. Il leader della Lega ha aggiunto, papale papale: «Monti fuori dai coglioni». E giù applausi

Dove eravamo rimasti con quelli “duri” del Carroccio? A due passi dal Duomo di Milano. Chiudiamola qui, con il solito garbo del Senatur.

Il governo di Mario Monti è «un governo infame» ha gridato Umberto Bossi dal palco di Milano. Il leader della Lega ha aggiunto, papale papale: «Monti fuori dai coglioni». E giù applausi e campanacci.

Poi, rivolto al Cav: «Berlusconi, tanto alle elezioni ci andiamo ugualmente. Scegli, o fai cadere questo governo infame o comunque alle elezioni ci andrai per fare quelle della Regione Lombardia. La Lega ti obbliga alla scelta. Non puoi più far finta di niente, rimanere sordo al grido che sale dalla gente: Monti a casa».

In apertura il leader leghista aveva già minacciato di togliere la fiducia alla giunta regionale lombarda. «Se Berlusconi non fa cadere Monti non riuscirò a far sostenere alla Lega il governo della Regione Lombardia, dove stanno arrestando tutti i giorni qualcuno. Presidente della Regione Lombardia – ha detto Bossi – i soldi della regione sono dei cittadini lombardi».

Bene, bravo, bis. Tutto Made in Italy. Pardon, Made in padania.

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