La conferenza stampa del Consiglio dei Ministri

Cosa hanno detto i ministri del governo Monti in conferenza stampa


Ore 19.57 – Si conclude la conferenza stampa.

Ore 19.56 – Poggi di Ballarò chiede a Monti: teme il calo di consensi? “Mi dicono che non c’è molto calo, ma non sono molto abituato a interpretare questi dati, preferisco, parlo per me, i miei colleghi credo abbiano una sensibilità simile alla mia, io preferisco che abbiamo un calo di consensi facendo cose qualche volta un po’ difficili da assorbire ma utili, piuttosto che lavorare per tenere alti i consensi che non ci servono, perché non ci presenteremo alle elezioni.” Un giornalista di SkyTg24 chiede se “la partita sia ancora aperta” a modifiche e in parlamento, e chiede anche qualcosa sullo spread. Monti risponde “Sul secondo punto esito a dire, perché quando ci siamo visti il 4 dicembre poi per un paio di giorni lo spread che era sceso, poi era intervenuto il consiglio europeo giudicato non tutto soddisfacente… oggi abbiamo visto un declino piacevole, confido che continuerà ma preferisco non fare previsioni, e preferisco che il nostro collettivo e determinatissimo impegno faccia quello che deve fare. Per quanto riguarda la seconda domanda, il Parlamento è sovrano e ci sarà comunque grande spazio per illustrazione e spiegazione da parte nostra, e poi vedremo, l’esperienza di conversione del nostro primo dl è stata incoraggiante e ci siamo attenuti allo stesso criterio, la materia è diversa, ma il criterio è lo stesso. (…) credo che nessuno possa dire che ce la siamo presa con i piccoli i poteri deboli e abbiamo lasciato tranquilli i poteri forti, abbiamo lavorato pensando alla categoria meno rappresentata, quella dei giovani e quella dei non ancora nati.”

Ore 19.51 – Prima domanda, Conti del Messaggero chiede del secondo pacchetto, dei farmaci di fascia C liberalizzati, e dei taxi. Sul primo punto Monti gli risponde sornione “Lo saprà (…) La prossima settimana è dedicata alla semplificazione. Sulle farmacie adesso risponde Balduzzi, sui taxi mi è parso di notare stando nel mio ufficio che il tema fosse all’ordine del giorno e il ministro Catricalà può dire cosa abbiamo deciso”. Parla Balduzzi “La possibilità di dispensare non in farmacie farmaci di fascia C prevista inizialmente ha avuto una modificazione. Noi tra le ipotesi che avevamo studiato, c’era anche l’ipotesi di considerare per default l’introduzione di questa possibilità.” E i taxi? Dietrofront, spiega Catricalà: “Per quanto riguarda i taxi, c’è la scelta di affidare l’analisi dei fabbisogni a un’autorità, che è l’autorità dei trasporti, che svolgerà un’attenta istruttoria città per città sentiti i sindaci, per capire se è necessario aumentare le licenze, e nel caso ritenga ci sia necessità di aumento, questo aumento sarà con compensazioni tangibili per i tassisti che hanno già una licenza, per quel che riguarda la mobilità, l’autorità detterà delle regole con l’accordo dei sindaci, e che lo stesso tassista potrà essere titolare di una licenza part time che gli consenta poi di fare lavorare un altro tassista che è titolare di un’altra licenza part time”. Insomma, calende greche.

Ore 19.43 – Prosegue Balduzzi “Per i giovani, come diceva il presidente Monti, prevedendo questi possano concorrere anche attraverso la gestione associata e dunque sommando i requisiti posseduti, e attenzione anche ai farmacisti che lavorano in punti vendita diversi dalle farmacie” anche loro potranno partecipare al concorso straordinario.

Ore 19.42 – Parla Balduzzi: “Farmacie, ampliamento della pianta organica e conseguente concorso straordinario riservato a farmacisti non titolari, da 18mila, ci saranno oltre cinquemila nuove farmacie”. Quindi più farmacie, orari allargati e sconti ai farmaci di fascia C.

Ore 19.36 – Fare impresa sarà più facile: “Basterà un euro di capitale per le imprese dei giovani, società semplificata per chi ha meno di 35 anni”.

Ore 19.35 – Catricalà: “Modello di tutela preventiva per i consumatori di natura amministrativa nei confronti delle clausole vessatorie che tutti noi incontriamo contratti di massa”.

Ore 19.34 – Monti parla e annuncia l’intervento di Catricalà: “Ogni governo dovrebbe avere una ex autorità alla concorrenza nei suoi ranghi, è stato di grande utilità per noi, dal punto di vista della sua esperienza”.

Ore 19.33 – Conclude il ministro Severino “Più concorsi, più possibilità di accesso, più possibilità di selezione, questa la struttura portante dei provvedimenti in materia di giustizia. Per ogni approfondimento siamo a disposizione”.

Ore 19.31 – Notai: “La liberalizzazione prevede un ampliamento del bacino di concorrenza e abbiamo previsto un ampliamento di organico di 500 unità”. Riguardo ai tirocini: “Sei di diciotto mesi possono essere trascorsi o utilizzati presso l’università, abbiamo tenuto conto di tutte le osservazioni fatte in questo periodo, vorremmo rassicurare tutti che ormai la tradizione è consolidata, anche attraverso l’utilizzo di strumenti pratici, attraverso un graduale avvicinamento a quello che sarà la pratica professionale, le università sono attrezzate per questo. Svolgere una parte del tirocinio presso l’università può migliorare la preparazione di chi si appresta a diventare professionista”.

Ore 19.25 – Adesso tocca al ministro Severino “Diritto ed economia sono molto più vicine di quanto si pensi (…) nasce il tribunale per le imprese, che dovrebbe assicurare una maggiore celerità nella celebrazione dei processi che hanno per protagoniste le imprese”. Prosegue “Abbiamo utilizzato l’asse portante delle sezioni specializzate nel diritto industriale”. “Una giustizia celere, una giustizia efficace costituisce una grande attrattiva per l’economia e le imprese, le imprese sono avvantaggiate da una giustizia efficace, efficiente e celere”.

Ore 19.21 – Conclude Passera e passa la parola Mario Monti: “Noi siamo grati alle forze politiche che ci appoggiano anche perché sono state di grande aiuto nel farci capire meglio aspettative e preoccupazioni delle diverse parti sociali, che noi, colleghi e collaboratori, abbiamo potuto ascoltare e dialogare, per noi avere una valutazione ex ante dai partiti è di grande importanza, così come l’avrete capito non siamo mossi da nessun desiderio pregiudiziale di innovare a tutti i costi né di conservare la stessa linea del passato a tutti i costi”.

Ore 19.20 – Qui la notizia che molti attendevano, spiega Passera che salta il beauty contest “Dopo aver valutato la situazione, abbiamo deciso di sospendere per 90 giorni la procedura di assegnazione delle frequenze per avere il tempo di definire al meglio la destinazione”.

Ore 19.18 – Passera su lavori pubblici e infrastrutture “Mettere in moto più cantieri possibile. Cinque miliardi di risorse destinate a lavori, che si aggiungono ai 15 miliardi precedenti, operazione per quasi venti miliardi. È stato possibile perché abbiamo approvato procedure molto avanzate”.

Ore 19.16 – Parla Passera: “Sui servizi pubblici locali, di alta importanza per i servizi pubblici, qua sono state introdotte una serie di iniziative per favorire l’aggregazione, nei trasporti pubblici locali ci sono più di mille aziende, una serie di incentivi spinti, meccanismi verso l’accorpamento e la creazione di nuove aziende con bacini di utenza più rilevanti. Liberalizzazione e privatizzazione ovunque sia possibile.”.

Ore 19.09 – “Il mercato richiede di dare spazio all’iniziativa imprenditoriale, ma è fondamentale il ruolo delle autorità indipendenti (…) nel nostro provvedimento abbiamo seguito i suggerimenti dell’autorità per la concorrenza. Liberalizzazioni non equivalgono a privatizzazioni, quello che per noi è cruciale non è tanto se un’impresa sia di proprietà pubblica o di proprietà privata, quello che è rilevante è se quell’impresa si muove in mercato in concorrenza”.

Ore 19.08 – “La settimana prossima vi illustreremo il pacchetto semplificazione, intanto vi annuncio che il ministro Fornero avrà lunedì mattina una riunione alla quale parteciperanno diversi ministri per il rilancio del dialogo con le parti sociali per la riforma del mercato del lavoro (…) il governo lavora alla revisione della spesa pubblica, da attuare nei prossimi mesi dopo il decreto, dettato dalla fretta, di dicembre”.

Ore 19.01 – Si comincia. “Mi sentite sì? Il consiglio dei ministri ha adottato con decreto legge un pcchetto di riformestrutturali per la crescita, l’economia italiana è stata per decenni frenata nella sua crescita soprattutto da tre grandi vincoli. Una insufficienza concorrenza dei mercati, l’inadeguatezza delle infrastrutture e la grande complicazione delle procedure amministrative in tutti i campi.” Mario Monti ha esordito così in conferenza stampa. Spiegherà le liberalizzazioni.

(ultimo aggiornamento: ore 20.46)

Foto | TMNews

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