Sarkozy apre al matrimonio gay?

Sfavorito nei sondaggi per le presidenziali di Francia 2012, il presidente uscente potrebbe aprire alle unioni civili per gli omosessuali.

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Colpo di scena nelle presidenziali francesi del 2012? Parrebbe proprio di sì, secondo il quotidiano transalpino Liberation che dedica la sua prima pagina di oggi e una doppia interna a una notizia – non confermata né smentita dall’Eliseo – decisamente particolare, per un politico di destra.

Nicolas Sarkozy, infatti, starebbe pensando di aprire all’unione civile per gli omosessuali.

Copertina di Liberation - Sarkozy apre al matrimonio gay? La mossa è quasi sicuramente ascrivibile alla campagna elettorale: sarebbe ingenuo pensare diversamente, visto che tutti i sondaggi prodotti in questo periodo da tutti gli istituti statistici francesi danno, nelle intenzioni di voto, il candidato del centrosinistra favorito al primo turno: le preferenze per François Hollande oscillano infatti fra il 27% e il 32%, quelle per Sarkozy fra il 23,5% e il 26%.

La trovata del presidente francese, qualora dovesse essere confermata, sarebbe perfettamente in linea con le recenti prese di posizione di alcuni esponenti dell’UMP (il partito di cui Sarkozy è leader) che, appena due mesi fa, come ricorda RaiNews avevano scritto, attraverso le pagine de L’Express, per chiedere un’apertura sul tema. E non si trattava di esponenti minori, ma di sei segretari nazionali: Sébastien Chenu (incaricato per le minoranze culturali) Samia Badat (che si occupa di integrazione e solidarietà), Frédéric Bouscarle (integrazione dei portatori di handicap), Nathalie Fanfant (lotta alle discriminazioni), Stéphane Jacquot (politiche penitenziarie e stato delle carceri) David-Xavier Weiss (comunicazione e giornali).

Così, dopo aver fatto proprie le istanze sulla Tobin Tax, dunque, Sarkò potrebbe far proprio un altro cavallo di battaglia della sinistra. La quale, nonostante i sondaggi favorevoli, dovrà ben correre ai ripari in qualche modo.