Satira: non spariamo “castate”

Il ministro-arciere scocca la freccia e scrocca un miliardo ai ricchi petrolieri di Fottingham. Però ne distribuisce solo la metà ai poveri affamati in cerca di pasta e burro. Dove finiranno gli altri 500milioni? Frate Tac-cheggioContinua la saga tragicomica degli esami di (im)maturità. Dopo gli errori sulle tracce del tema, ecco strafalcioni incredibili nel compito

di ulisse,

Il ministro-arciere scocca la freccia e scrocca un miliardo ai ricchi petrolieri di Fottingham. Però ne distribuisce solo la metà ai poveri affamati in cerca di pasta e burro. Dove finiranno gli altri 500milioni? Frate Tac-cheggio

Continua la saga tragicomica degli esami di (im)maturità. Dopo gli errori sulle tracce del tema, ecco strafalcioni incredibili nel compito di inglese. Pare che gli illuminati tecnici del Miur (le prove erano state approntate con Fioroni ancora in carica) siano stati coadiuvati dagli esperti dell’ex ministro ai Beni culturali, un politico cui tutti riconoscono una padronanza assoluta della lingua di Shakespeare: Francesco Rutelli. “Pliz, visit itali. Bat visit uebsait”

Il governo sta elaborando le prime tempestive risposte alla crisi della pesca. Proprio oggi dovrebbe essere licenziato dal Consiglio dei sinistri un decreto ad hoc. Intanto il premier parabolato, in attesa di insegnare ai pescatori a camminare sulle acque per non consumare gasolio, ha promesso una misura specifica contro la diminuzione del pescato, un provvedimento degno del suo illustre predecessore: la moltiplicazione delle aragoste. L’Unto di paranza

E’ la domanda che tutta Italia in questo momento si sta ponendo. C’è gente che non ci dorme la notte, linguisti che studiano volumi e volumi, filologi che si rompono il capo sui testi più complessi. Il quesito che attanaglia il Paese è questo: cosa sarà mai il “drizzone”? Cosa avrà voluto dire il premier poeta usando questo termine in riferimento all’Unione europea? C’è chi pensa che il “drizzone” sia l’attrezzo sessuale di Borghezio, qualcun altro ha ipotizzato che possa trattarsi del pettine in carbonio usato dallo stesso Cavaliere Tricotico. Di certo si sa solo che dinnanzi alle turbolenze anti-europeiste dei suoi, Umberto Bossi avrebbe detto: “Il trattato di Lisbona va ratificato: se qualcuno protesta, gli faccio assaggiare il drizzone”. Sembra però che alla fine il ministro Mara Carfagna si sia proposta al Cavaliere Galattico: “Lascia fare a me, io so bene come dare un drizzone all’Europa”. Lis-bona