Running – Ginseng e corsa

Le proprietà energetiche del ginseng, una radice della famiglia delle Araliaceae, sono note da sempre e sono oltre 50 anni che si fanno ricerche sui ginsenoidi, che sono i suoi componenti. Come altre piante il ginseng fa parte degli «adattogeni», ossia degli elementi che consentono all’organismo di rispondere meglio allo stress e alle sollecitazioni interne

Le proprietà energetiche del ginseng, una radice della famiglia delle Araliaceae, sono note da sempre e sono oltre 50 anni che si fanno ricerche sui ginsenoidi, che sono i suoi componenti.

Come altre piante il ginseng fa parte degli «adattogeni», ossia degli elementi che consentono all’organismo di rispondere meglio allo stress e alle sollecitazioni interne ed esterne a cui è soggetto.

Sono moltissimi gli studi che provano che questa pianta migliora il rendimento psicofisico, è un potente antiradicale libero e aumenta le difese del nostro corpo contro la stanchezza favorendo la concentrazione

In questo post ne parliamo perchè a quanto pare il ginseng è indicato anche per migliorare direttamente le performence atletiche, il che è interessante in quanto è un prodotto naturale e, se non se ne abusa, è privo di controindicazioni per la salute, oltre a non essere considerato fra le sostanze vietate per la pratica sportiva.

Da uno studio in ambito medico-sportivo su un campione di atleti fra i 18 e i 31 anni è emerso che l’uso del gingseng, assunto in capsule da 200mg. al giorno per 9 settimane, ha portato ad un abbassamento significativo dell’accumulo di acido lattico nel sangue a seguito di un’intensa attività fisica, migliorando anche le capacità di utilizzo dell’ossigeno da parte dell’organismo con conseguente abbassamento della frequenza cardiaca durante lo sforzo.

La migliore utilizzazione dell’ossigeno a livello tissutale, cioè quello presente nel sangue, è stata confermata anche dal fatto che un altro studio ha misurato la differenza arterovenosa dopo la somministrazione delle stesse capsule per 4 settimane, rilevandone l’aumento. Ora, se fra il sangue pompato dal cuore nelle arterie, ricco di ossigeno, e quello di ritorno nel circuito venoso, si verifica un “aumento della differenza” di ossigeno, significa che l’organismo ha usato quell’ossigeno, quindi ha migliorato la sua capacità di utilizzo a livello dei muscoli.

Sebbene si dica che sia meglio non esagerare col ginseng o che sia meglio non abbinarlo alla caffeina, nello studio citato non sono mai stati segnalati disturbi collaterali nè reazioni ai controlli antidoping.

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