La Lega investe all’estero i soldi dei rimborsi elettorali: ma è giusto?

La Lega nord investe 8 milioni di euro all’estero: meglio Tanzania e Cipro di Roma ladrona?

Il tesoriere nazionale della Lega nord ha fatto una bella pensata: visto che abbiamo parecchia liquidità, perché non incestiamo stì soldi all’estero? E così avrebbe preso circa 8 milioni di euro di rimborsi elettorali per investirli in Tanzania, in Danimarca e a Cipro. Operazioni legali, chiaramente.

La scelta del tesoriere padano genera comunque qualche perplessità. Intanto, se si chiamano rimborsi elettorali dovrebbero servire a coprire le spese sostenute per la campagna elettorale; se avanzano tutti questi milioni di euro risulta evidente che la quota dei rimborsi è di molto superiore alle spese e quindi andrebbero tagliati drasticamente.

Ci sarebbe poi il piccolo dettaglio dell’opportunità della scelta di sostenere con soldi pubblici italiani, dei contribuenti italiani, le economie di altri paesi. Oltre a non essere chiaro per quale motivo la Lega lasci che il suo – pur pessimo – quotidiano continuai a scivolare verso il fallimento senza dedicargli quei soldi, viene da domandarsi se non sarebbe stato più opportuno investire 8 milioni in Italia, magari in fondo celtici di qualche banca del nord.

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